Epigrafia latina

L’epigrafia latina studia le iscrizioni in lingua latina affidate a supporti di diversa natura (marmo, metallo, avorio, terracotta etc.), prodotte in un arco cronologico compreso tra il VII sec. a.C. e il VI sec. d.C., con l’impegno di indagarne i contesti storici, sociali e archeologici di provenienza, nonché il "ciclo di vita" che le ha condotte dal mondo antico all'epoca odierna.

L’epigrafia latina si occupa dello studio delle iscrizioni in lingua latina, dall’introduzione della scrittura nel Lazio e a Roma fino al termine della civiltà antica, convenzionalmente individuato con la fine del VI secolo d.C.

La maggior parte delle iscrizioni proviene dai territori dello stato romano, in particolare dalle province occidentali dell’impero, ma non sono rare le iscrizioni latine rinvenute anche nelle regioni del cosiddetto Barbaricum.

Come soggetto privilegiato di indagine, gli studiosi hanno elaborato la nozione di "scrittura esposta", che indica i testi concepiti per una lettura plurima, solitamente pubblica e destinata a durare nel tempo.
Altrettanto importante è però lo studio dell'instrumentum inscriptum, ovvero degli oggetti di produzione artigianale e di uso comune che recano iscrizioni di diverso genere (note di proprietà, provenienza, destinazione, funzione o comunicazioni di natura occasionale).

Chi siamo

 epigrafia.latina@unive.it

Corsi e laboratori

Corsi

Laboratori e seminari

Attività

Dall'estate del 2001, i docenti di epigrafia latina dei corsi di Ca' Foscari organizzano uno stage epigrafico che si articola in due settimane di “lezioni sul campo” presso il Museo Archeologico Nazionale di Altino e altre istituzioni culturali presenti sul territorio. Il progetto degli stage epigrafici altinati ha ricevuto importanti riconoscimenti nel corso degli anni: nel 2009 e nel 2019 l’Association Internationale d'Épigraphie Grecque et Latine [ENG] ha conferito il Prix d'Épigraphie; nel 2014, invece, è stato attribuito il Premio di Ateneo destinato a progetti di innovazione e trasversalità della didattica.

L’esperienza offerta dallo stage, oltre a consentire agli studenti di cimentarsi nella ricognizione autoptica di documenti epigrafici in lingua latina incisi su supporto lapideo, bronzeo e ceramico, prevede anche la ricerca mirata di dati-campione nell'inventario museale, l'apprendimento di tecniche di riproduzione fotografica e digitale, la predisposizione di calchi cartacei, facsimili e modelli 3D, nonché la schedatura delle iscrizioni all'interno del database epigrafico EDR. A partire dall’anno accademico 2012-2013, gli studenti che hanno partecipato allo stage hanno potuto usufruire di un rimborso spese generosamente offerto dall'Associazione Terra Italia ONLUS.

Dal 2001 i docenti di Storia romana organizzano regolarmente un viaggio a Roma finalizzato alla conoscenza delle principali raccolte di iscrizioni dell'Urbe (Museo Nazionale Romano nelle sedi delle Terme di Diocleziano e di Palazzo Massimo, Musei Capitolini, foro romano e fori imperiali).

L'iniziativa, volta allo studio e alla ricognizione autoptica dei documenti epigrafici fondamentali per la ricostruzione della storia romana di epoca arcaica, repubblicana e imperiale, è aperta agli studenti della laurea triennale e magistrale. Possono partecipare al viaggio anche coloro che non possiedono una formazione pregressa nella lingua latina e in ambito epigrafico.

Ciascun partecipante svolge un lavoro di ricerca personale, esaminando un reperto epigrafico specifico che viene assegnato sulla base delle competenze individuali. La ricerca è oggetto di un'esposizione orale in loco e, successivamente, di un elaborato scritto. I partecipanti che attendano doverosamente alle giornate di studio e alla cura della presentazione e dell’elaborato scritto maturano 3 CFU come attività sostitutiva di stage e tirocinio nella loro carriera studentesca.

Nel corso degli ultimi due decenni sono state discusse numerose tesi di laurea di argomento epigrafico e territoriale. Alcune di esse sono state presentate al Premio Antonio Colluto ricevendo sempre giudizi lusinghieri e in due occasioni (dott.ssa Elena Zampieri e dott. Andrea Mazzer) vincendo il primo premio che ha comportato la pubblicazione dell'elaborato all'interno della collana.

Da numerose tesi, talora relative a documenti epigrafici inediti, sono scaturiti saggi di approfondimento pubblicati in riviste specializzate, poster presentati a convegni e volumi di profilo didattico-illustrativo.

Si segnalano inoltre le esperienze di allestimento museale di tituli epigrafici (con scelta di reperti, confezione di didascalie e pannelli illustrativi) approntate da Erika Donà e da Andrea Mazzer, in riferimento la prima ai documenti da esporre nel nuovo Museo Archeologico Nazionale di Altino, la seconda all'esposizione tematica dedicata ai recinti funerari ospitata nel portico antistante il museo stesso (Pietre della memoria).

Chi fosse interessato a sostenere una tesi in Storia romana ed Epigrafia latina contatti la prof.ssa Giovannella Cresci, la prof.ssa Francesca Rohr e il prof. Lorenzo Calvelli.

Dall'a.a. 2015/2016 i coordinatori e ricercatori del Laboratorio di epigrafia latina hanno promosso progetti di alfabetizzazione epigrafica rivolto agli studenti liceali, in particolare in collaborazione con il Liceo G. Berto di Mogliano Veneto (Treviso). L’attività ha previsto il coinvolgimento di circa 80 studenti e si è focalizzato sui reperti di Iulia Concordia.

L’iniziativa, preceduta da una sorta di “apprendistato epigrafico” cui si sono sottoposte le docenti, si è articolata in un lavoro autonomo per ogni singolo gruppo-classe, svolto mediante lezioni frontali, lavori di gruppo e momenti di riflessione individuale. Dopo una giornata dedicata al confronto e dialogo delle classi con la prof.ssa Cresci, il progetto è stato coronato dalla ricognizione autoptica dei documenti epigrafici, che si è svolta presso il Museo Archeologico Nazionale Concordiese di Portogruaro, da parte delle tre classi congiunte, insieme alle docenti e agli esperti esterni. La visita è proseguita nel sito di Concordia Sagittaria con lo scopo di inserire le conoscenze acquisite dai documenti studiati nella dimensione geomorfologica, spaziale ed urbanistica della città antica.

Il Laboratorio di epigrafia ha giocato un ruolo essenziale ai fini della buona riuscita del lavoro, mettendo a disposizione non solo la strumentazione idonea per l’autopsia dei documenti iscritti, ma anche fornendo i necessari riferimenti scientifici e bibliografici grazie alla sua biblioteca e al cospicuo archivio tesi.
Per una dettagliata panoramica del progetto, dell’attività e dei risultati: G. Cresci, Economia antica e studio del latino attraverso l’epigrafia: esperimenti e spunti di riflessione per la didattica liceale in Italia, in F. Mainardis (a c. di), “Voci concordi. Scritti per Claudio Zaccaria” (AAAd 85), Trieste 2016, 247-254.

Last update: 01/12/2021