Regia: Alireza Abbasi
Paese: Repubblica Islamica dell'Iran
Lunghezza: 20’
Istituto: Kish International University
Sinossi: Due persone entrano in un villaggio. Hanno ricevuto l'ordine di abbattere un vecchio albero sacro. Incontrano alcuni abitanti del villaggio accanto a questo albero e alla fine decidono di...
Profilo: Alireza Abbasi, soprannominato A.R., è nato nella città di Sari, nella provincia di Mazandaran, nel nord dell'Iran. La sua formazione universitaria è nel campo dell'ingegneria civile e ha conseguito un dottorato in gestione delle costruzioni presso l'Università Internazionale di Kish. Dal 2011 ha frequentato corsi di recitazione, poi è entrato in teatro e si è esibito in diverse sale di Teheran. Dal 2018 ha iniziato a scrivere e dirigere cortometraggi e ha partecipato a vari festival internazionali realizzando tre corti.
Regia: Endika Lopez
Paese: Repubblica Bolivariana del Venezuela
Lunghezza: 16’
Istituto: Escuela de Medios Audiovisuales ULA
Sinossi: Gael è un fotografo ottantenne la cui passione per il mare e le balene lo porta in un viaggio emotivo in cui affronta la realtà della sua età e i limiti che essa impone alla sua libertà. Mentre cerca di cogliere ancora una volta l’essenza del mare, viene ostacolato dal figlio Míchel, iperprotettivo ma distante.
Profilo: Endika Lopez è un regista nato in Venezuela il 10 ottobre 1999. Ha iniziato a dirigere nel 2021 con cortometraggi indipendenti a basso budget, arrivando a dirigerne 5 e ora è al lavoro sul sesto. Il suo stile è influenzato dall’interesse per il realismo magico, la psicologia e le relazioni tra persone e familiari.
Regia: Luis Fernando Portales Ruiz
Paese: Messico
Lunghezza: 17’
Istituto: Centro de Capacitación Cinematográfica
Sinossi: In un ranch nel Messico settentrionale, Luisito, un bambino di 8 anni, si aggrappa al ricordo del padre defunto attraverso i vestiti che indossava; la madre, volendo voltare pagina, decide di regalarli, facendo riaffiorare in Luisito un dolore che aveva represso.
Profilo: Nato nel 1991, Luis Fernando Portales Ruiz si è diplomato al Centro Studi Cinematografici INDIE e studia regia al Centro de Capacitación Cinematográfica (CCC). Ha esperienza come sceneggiatore e regista in progetti come The Risk of Childhood, vincitore di “Young Creators PECDA Sonora 2022” e altri cortometraggi premiati. Attualmente lavora su due progetti in fase di work in progress: Mapping an Absence, documentario autobiografico sulla vita e la morte del padre, e The Revolution that Walks InI Heels, documentario sulla dissidenza delle donne trans nel cuore di Città del Messico.
Regia: Vladimir Arshinin
Paese: Federazione Russa
Lunghezza: 23’16”
Istituto: German Sidakov Drama School
Sinossi: Almaz vende pesche per mettere da parte i soldi per curarsi e aiutare la sua famiglia. Deve affrontare molte difficoltà: la mancanza di denaro, l’ostilità della gente, gli inganni, e soprattutto la perdita della sua auto, unico strumento di sostentamento. Eppure continua a lottare, sperando in un futuro migliore.
Profilo: Vladimir Arshinin è nato nel 1986 nella regione di Kemerovo, in Russia. Nel 2020 si è diplomato alla German Sidakov Drama School come regista teatrale e cinematografico.
Regia: Kamil Saif
Paese: India
Lunghezza: 22’06”
Istituto: Satyajit Ray film and television institute, Kolkata
Sinossi: Due bambini, Hasan e Khushbu, fuggono di notte dal loro campo profughi, in un gelido inverno, per inseguire in città la bicicletta dei loro sogni.
Profilo: Kamil Saif è un regista pluripremiato e studente all’ultimo anno del Satyajit Ray Film and Television Institute di Kolkata. Prima di dedicarsi al cinema, si è laureato in Chimica all’Hansraj College, ha conseguito un Master in Servizi Sociali al TISS di Mumbai e un diploma post laurea in Giornalismo televisivo alla Jamia Millia Islamia. Avendo anche un background nel teatro, Kamil ha lavorato con diverse organizzazioni no-profit come assistente sociale, assistente di ricerca e coordinatore di progetti. Il suo cortometraggio The Last Rehearsal ha vinto il Royal Golden Tiger Award al Kolkata International Film Festival. I suoi film affrontano questioni socio-politiche e storie personali, utilizzando il cinema per promuovere cambiamenti positivi e sensibilizzare su temi sociali.
Regia: Nóra Horváth
Paese: Romania
Lunghezza: 15’
Istituto: Sapientia Hunagarian University of Transylvania
Sinossi: Orange è una vecchia strega che realizza pozioni curative con le erbe e aiuta i paesani. La quiete della sua capanna profumata di erbe viene interrotta dal proprietario del campo.
Profilo: Nóra Horváth è un’appassionata di letteratura e cinema. Nata in Transilvania (Romania), vive attualmente a Budapest (Ungheria) e sta lavorando al suo secondo cortometraggio come studentessa della Castorp Independent Filmschool.
Regia: Rastislav Kupšo
Paese: Slovacchia
Lunghezza: 18’08”
Istituto: Academy of Performing Arts in Bratislava
Sinossi: Una grande croce s’innalza sul villaggio, gettando la sua ombra su un quartiere eccentrico mentre ci si prepara a un funerale. Vladimír seppellisce la moglie e attende ansiosamente il figlio Dušan, con cui è in rotta da anni. Dušan arriva alticcio e con un’armatura emotiva a difesa di tutto ciò che è accaduto. Nel frattempo, il prete è in ritardo e questo rende il funerale più urgente, aumentando la tensione tra i locali. A complicare tutto, il caldo opprimente e il desiderio di una birra fresca.
Profilo: Rastislav Kupšo studia regia cinematografica presso la Facoltà di Cinema e Televisione dell’Accademia di Arti Sceniche di Bratislava. Ha iniziato a girare film già in precedenza. I suoi lavori ruotano attorno a temi di colpa, disperazione esistenziale, incapacità di cambiamento o ricerca di pace interiore. I protagonisti sono spesso outsider ai margini della società, duri in apparenza ma fragili dentro, alla ricerca di amore e felicità.
Regia: Artur Nazaretyan
Paese: Armenia
Lunghezza: 15’
Istituto: RAU University
Sinossi: Ares vive in una città abbandonata insieme alla madre malata. Sono completamente soli, tranne per un anziano professore che si rifiuta di abbandonare la propria casa. L’invasione dei fantasmi ha mutato la vita dell’intera città, terrorizzando la popolazione e costringendola alla fuga. Solo Ares, sua madre immobilizzata e il professore, che ha rifiutato di andarsene per principio, sono rimasti.
Profilo: Durante i suoi cinque anni di studi in regia, Artur Nazaretyan ha diretto due lavori di fine corso e un lavoro di diploma. Nato nella Federazione Russa nel 2001, ha completato la sua formazione superiore presso l’Università RAU (2019-2024) in regia di lungometraggi e TV.
Regia: Hussam Gamal
Paese: Egitto
Lunghezza: 20’
Istituto: Egyptian High Cinema Institute
Sinossi: In una famiglia ebrea vive una ragazza musulmana, adottata dal capofamiglia che è profondamente legato a lei. Con il passare del tempo, mentre la ragazza diventa una giovane donna, gli eventi prendono una piega inaspettata.
Profilo: Nato al Cairo nel 1996, Hussam Gamal ha iniziato come fotografo professionista, ispirato dal cinema. Ma la fotografia non gli bastava per raccontare storie, così ha deciso di cimentarsi nella regia. Ha studiato presso l’Istituto Superiore di Cinema in Egitto. Nel 2020 ha diretto e prodotto il suo primo cortometraggio psicologico (Youssef) e a fine 2022 ha avviato la produzione del suo secondo film (To Rema), per il quale ha impiegato tre anni di preparazione.
Regia: Daniyal Shabbir Hussain
Paese: Pakistan
Lunghezza: 12’09”
Istituto: Szabist
Sinossi: Maachi, un ragazzo povero nato in una famiglia di pescatori a Kemari, è muto e ha i piedi palmati. Trova compagnia in un cane randagio, ma questa amicizia è destinata a interrompersi.
Profilo: Daniyal Dhabbir, autore emergente e uno dei migliori studenti di cinema della sua classe, ha già diversi cortometraggi all’attivo. È dotato di un notevole senso visivo e di una forte capacità di narrazione emozionale. Ha collaborato con registi rinomati come Nabeel Qureshi e Abu Aleeha, e ha preso parte alla produzione di diversi spot pubblicitari. Appassionato di cinema coreano, Daniyal intende fondere la sottile narrazione del cinema indipendente con la grandezza dell’esperienza cinematografica mainstream, come mostra il suo ultimo lavoro Maachi.