Primi piani

Giuseppina Turano
Lingua e letteratura albanese

Ci parli di lei: da dove proviene, cosa insegna a Ca’ Foscari, quali sono i suoi interessi e i suoi ambiti di Ricerca.
Sono Giuseppina Turano, arbereshe della Calabria. Dal 2002 insegno Lingua e letteratura albanese a Ca’ Foscari. In precedenza ho insegnato la stessa disciplina nelle Università della Calabria, di Bari e di Firenze. Mi occupo di linguistica albanese e dialettologia arbereshe, soprattutto nell’ambito della morfosintassi.

Qual è stato il suo percorso accademico?
Mi sono laureata in Lingue e letterature straniere all’Università di Firenze. Ho fatto il dottorato di ricerca in Albanologia presso l’Università della Calabria. Sono stata docente a contratto prima di diventare ricercatrice a Venezia, dove ora sono professore associato.

Ha sempre pensato che questa fosse la sua strada?

L’idea è venuta maturando durante il percorso universitario e la preparazione degli esami di Linguistica, un campo di studi sconosciuto fino ad allora e una disciplina scarsamente applicata ai dialetti italo-albanesi, di cui sono parlante nativa. Il Dottorato di ricerca è stato il percorso che ha permesso di mettere a fuoco gli interessi verso la linguistica teorica e applicata e lo studio della sintassi albanese.

Qual è l'aspetto che più l’appassiona del suo ambito di ricerca?
La scarsità di studi riguardo all'ambito di ricerca è uno stimolo all'esplorazione continua.  L'idea di poter contribuire in un campo di ricerca ancora poco esplorato rinnova sempre la passione nel lavoro. La lingua albanese e i suoi dialetti, dentro e fuori i confini dello stato nazionale, hanno una struttura grammaticale complessa alla quale pochi studiosi si sono avvicinati con i metodi della linguistica moderna. Poter descrivere, indagare e analizzare le strutture sintattiche di questa lingua, applicando ad essa le teorie più recenti, contribuisce a dare vitalità alla ricerca scientifica.  

Cosa significa, per lei, insegnare e fare ricerca?
Insegnare e fare ricerca è un connubio ideale tra lavoro e passione. Insegnare è trasmettere conoscenze, formare giovani menti, creare situazioni in cui poter scambiare i risultati della propria ricerca. Le due attività sono fortemente correlate.

Le soddisfazioni professionali più grandi?
Vengono dalla pubblicazione dei propri risultati di ricerca (libri, articoli, atti di convegni), dalla partecipazione ai convegni e alle conferenze (momenti di incontro e confronto tra pari), dalla collaborazione coi colleghi, dal riscontro positivo da parte degli studiosi e degli studenti.

Last update: 21/05/2024