Primi piani

Elena Dal Maso
Lingua e traduzione - lingua spagnola

Ci parli di lei: da dove proviene, cosa insegna a Ca’ Foscari, quali sono i suoi interessi e i suoi ambiti di Ricerca.
Mi chiamo Elena Dal Maso e sono originaria della provincia di Vicenza. Dal 2018 sono ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari Venezia, dove insegno Lingua spagnola. Le mie principali linee di ricerca comprendono la fraseologia contrastiva spagnolo-italiano, lo studio diacronico della terminologia scientifica moderna e, più recentemente, l’accento straniero in studenti universitari italiani.

Qual è stato il suo percorso accademico?
Dopo la laurea specialistica in Lingue e Letterature Moderne e Comparate, ho frequentato il Corso di Dottorato in Linguistica presso l’Università degli Studi di Verona e nel 2013 ho ottenuto i titoli di Dottore di Ricerca e di Doctor Europeaus (in cotutela con l’Università di Granada). Prima di iniziare a lavorare come ricercatrice a Ca’ Foscari, ho collaborato come docente a contratto in varie università italiane e ho svolto attività di ricerca presso le università di Malaga, Granada e Verona.

Ha sempre pensato che questa fosse la sua strada?
Lo studio delle lingue straniere mi ha sempre appassionata molto, ma soltanto dopo aver concluso il corso di laurea specialistica e aver vissuto alcune esperienze didattiche con studenti di diverse età, ho capito di voler intraprendere questo cammino nel mondo accademico.

Qual è l'aspetto che più l’appassiona del suo ambito di ricerca?
In questo momento, mi appassiona molto la rappresentazione lessicografica delle corrispondenze tra le unità fraseologiche dello spagnolo e dell’italiano. Capita, infatti, che due espressioni formalmente identiche o molto simili nelle due lingue nascondano divergenze semantiche o d’uso molto importanti per chi è alla ricerca di una traduzione adeguata. In tal senso, diventa fondamentale il ruolo dei dizionari online, che nell’attuale tappa dell’era digitale possono offrire ai cybernauti molte più informazioni dei dizionari cartacei. Per questo motivo, una sfida che considero molto avvincente e alla quale mi sto dedicando da qualche tempo è l’elaborazione di schede lessicografiche per un dizionario fraseologico bilingue bidirezionale spagnolo-italiano/italiano-spagnolo. 

Cosa significa, per lei, insegnare e fare ricerca?
Personalmente, credo che insegnare e fare ricerca non rappresentino “solo” due degli obiettivi principali di questo lavoro, ma anche - e soprattutto - un’attitudine generale, uno stile di vita. Significa mantenere un atteggiamento curioso nei confronti del mondo che ci circonda; significa essere aperti al dialogo con colleghi e studenti; significa, infine, non dare mai per scontato di aver capito tutto o di sapere tutto.

Le soddisfazioni professionali più grandi?
Penso che le soddisfazioni professionali più grandi siano legate alla rete di relazioni e collaborazioni che nascono non solo tra docenti di discipline e università diverse durante lo sviluppo di iniziative e progetti scientifici, ma anche tra docenti e studenti, sia in aula, sia nella fase di stesura della tesi triennale o magistrale.

Last update: 21/05/2024