Primi piani

Marie Christine Jamet
Lingua e traduzione - lingua francese

Qual è stato il suo percorso accademico?
Ho studiato in Francia, alla Scuola Normale Superiore di Parigi, lettere e linguistica francese. Poi sono arrivata a Venezia e ho dovuto riorientarmi in didattica delle lingue e del francese in particolare. Ho insegnato subito a Ca' Foscari come lettrice per anni. Poi in 2000, quando è nato il primo dottorato in linguistica e didattica delle lingue a Ca' Foscari, ho deciso di candidarmi (non ero più giovanissima), ho vinto la borsa e ho cominciato a fare ricerca in "Intercomprensione tra lingue romanze", il mio ambito di ricerca prediletto ancora oggi. E, solo alcuni anni dopo, si è aperto un posto in lingua francese. Quindi la lezione di questo percorso non lineare: sapere rimettersi in gioco lungo tutto l'arco della vita e non arrendersi!

Qual è l'aspetto che più l’appassiona del suo ambito di ricerca?
La costruzione europea attraverso lo studio delle lingue e delle culture e la promozione del plurilinguismo. Comprendersi tra Europei è la chiave della percezione di un'identità comune e della voglia di stare insieme. Per questo mi appassiona l'intercomprensione tra lingue che si assomigliano, come mi appassiona anche la musica delle lingue.

Le soddisfazioni professionali più grandi?
Quando gli studenti ci riconoscono per strada molti anni dopo e ci chiamano!

L’ambito di cui si è sempre voluto/a occupare ma che non ha ancora avuto occasione di esplorare?
Neurolinguistica: cosa succede nel nostro cervello quando impariamo e usiamo le lingue... Affascinante!

Cosa dice ai giovani che cominciano il loro percorso universitario?
Che è un privilegio, un momento di grande libertà individuale (l'ingresso nella vita adulta) e di grande senso della comunità, una tappa eccezionale!

Last update: 21/05/2024