Altri progetti internazionali 
Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali

Posting.STAT 2.0 
Enhancing the collection and analysis of national data on intra-EU posting 2.0

Responsabile: Fabio Perocco
Durata: 24 mesi (inizio 01/04/2024)
Budget DFBC: € 51.009,04 (European Commission, European Social Fund, ESF-2023-POW-UDW)

Posting.STAT 2.0 mira a integrare i dati raccolti sui distacchi intra-UE a livello europeo, riunendo un consorzio di ricerca che include i principali Stati membri di invio e ricezione (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Spagna). Facendo seguito a Posting.STAT 1.0, l’obiettivo di questo secondo progetto è quello di ottenere dati empirici più esaustivi sul distacco intraeuropeo, attraverso la raccolta e l’analisi di dati amministrativi nazionali relativi a tematiche di ricerca rimaste inesplorate, come i dati sul distacco da paesi terzi, il distacco tramite agenzie di lavoro interinali, le catene di subappalto, il monitoraggio dell’applicazione della normativa e le relative infrazioni. Il consorzio, coordinato da KU Leuven, è composto da 14 partner (principalmente istituti di ricerca e università, tra cui un partner affiliato) e 4 partner associati (parti sociali e un'autorità pubblica). Obiettivi del progetto:

  • raccogliere (micro)dati amministrativi dalle autorità pubbliche competenti per ottenere informazioni più dettagliate sulla portata, i caratteri e l'impatto del distacco intraeuropeo, sia nei principali Stati membri di ricezione, che di invio.
  • ottenere una visione più approfondita sull’applicazione delle norme sul distacco, raccogliendo i dati dagli ispettorati nazionali del lavoro.
  • stimolare la discussione sul distacco intraeuropeo e diffondere i risultati della raccolta dati

MORE [ENG] 
Motivations, Experiences And Consequences Of Returns And Readmissions Policy: Revealing And Developing Effective Alternatives

Responsabile: Fabio Perocco
Durata: 36 mesi (inizio 01/10/2023)
Budget DFBC: € 221.875 (European Commission, Horizon Europe, HORIZON-CL2-2022-TRANSFORMATIONS-01)

Negli ultimi due decenni l'Unione Europea, gli Stati Membri e il Regno Unito hanno adottato molteplici politiche di rimpatrio e riammissione, le quali non hanno prodotto un aumento delle persone rimpatriati ma piuttosto un peggioramento delle condizioni degli immigrati. Il progetto MORE, di durata triennale, si focalizza sulle politiche di rimpatrio e riammissione a livello dell’Unione Europea e a livello nazionale, realizza una mappatura e analisi sistematica delle politiche di rimpatrio e riammissione ai diversi livelli di governo, analizza in cosa consistono e come si intrecciano politiche e pratiche di rimpatrio e riammissione; nel far ciò include le conoscenze, le esperienze e le prospettive dei soggetti che a vario titolo sono interessati dalle suddette politiche, in primis gli immigrati undocumented. L'obiettivo generale del progetto MORE è l'analisi critica, dettagliata ed approfondita delle politiche nazionali (Italia, Spagna, Belgio, Germania, Slovenia, Grecia, Svezia, UK) e regionali (UE) in materia di rimpatri e riammissioni, lo studio delle conseguenze, dello sviluppo e della loro implementazione nell'UE, negli Stati Membri, UK e in alcuni paesi terzi. Partendo da questa analisi, il progetto MORE si propone di individuare possibili alternative per affrontare le situazioni di irregolarità degli immigrati nell'UE.

EXIT [ENG] 
Exploring sustainable strategies to counteract territorial inequalities from an intersectional approach

Responsabile: Fabio Perocco
Durata: 36 mesi (inizio 01/11/2022)
Contributo: € 228.791,25 (European Commission, Horizon Europe, HORIZON-CL2-2021-TRANSFORMATIONS-01)

Il progetto EXIT, finanziato dall’UE, si propone di indagare le manifestazioni, le cause di fondo e le implicazioni delle disuguaglianze socioeconomiche all’interno e tra le regioni spesso definite come «lasciate indietro». Le attività, che si svolgeranno nel corso di un triennio coinvolgendo sette università e quattro organizzazioni della società civile di otto paesi, proporranno inoltre alcune modalità per affrontare queste disuguaglianze, attraverso un rigoroso programma di ricerca transdisciplinare e multi-attore insieme alle comunità del territorio. Il progetto indagherà, da una prospettiva intersezionale, come gli abitanti, le istituzioni e le organizzazioni in queste regioni percepiscono, vivono e combattono le disuguaglianze. Questo programma di ricerca e diffusione esaustivo permetterà di condividere le conoscenze e di traferire le migliori pratiche tra peasi e comunità, per ridefinire le rispettive strategie di sviluppo sostenibile e migliorare l’inclusione sociale.

INFO-POW 
Assessment of the channels of information and their use in the posting of workers

Responsabile: Fabio Perocco
Durata: 18 mesi (inizio 01/09/2022)
Contributo: € 63.220,87 (European Commission, European Social Fund+ (ESF+) Social Prerogatives and Specific Competencies Lines (SocPL))

INFO-POW

Info-POW coinvolge istituti di ricerca di cinque Stati membri dell'Unione Europea (Austria, Belgio, Italia, Slovacchia e Slovenia) e parti sociali rappresentative a livello nazionale e comunitario per promuovere un’evidence based research attraverso la raccolta, la valutazione e l'analisi di dati originali relativi al processo di distacco e alle condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati.
L'obiettivo generale di questo progetto di ricerca è identificare e valutare le sfide e le esigenze che le aziende, in particolare del settore edile, incontrano nell'accedere e nell'utilizzare informazioni relative al processo di distacco dei lavoratori e ai conseguenti obblighi per le imprese. Studi precedenti hanno rilevato che, nonostante diversi canali, sia istituzionali che non, forniscano informazioni a riguardo, queste risultino essere insufficienti e/o di difficile accesso per gli stakeholders a cui sono rivolte. Non è inoltre chiaro in quale misura e in che modo le imprese che ricorrono al distacco utilizzino i canali di informazione esistenti.
Questo studio colma una lacuna nella comprensione del modo in cui le imprese di distacco transnazionali e le imprese utilizzatrici reperiscono e utilizzano le informazioni quando interagiscono con le istituzioni nazionali e di come questo influisce sulle loro prestazioni complessive in termini di corretta applicazione della legislazione sul distacco e della normativa sulla protezione sociale e del lavoro. Lo studio si concentra sul caso specifico del settore delle costruzioni in quanto settore principale in cui si verifica il distacco e in cui sono attivi sia grandi imprese e PMI, che lavoratori autonomi.

RESISTANCE [ENG] 
Raising awarnESs of MaritIme Spatial planning imporTANCE

Responsabile: Giulio Pojana
Durata: 15 mesi (inizio 01/04/2022)
Contributo: € 90.000,00 (Cross-border cooperation program: Interreg Italy-Croatia 2014-2020)

RESISTANCE

RESISTANCE è un esempio di cooperazione di vari esperti, rappresentanti di enti locali, regionali, istituti di istruzione e organizzazioni ambientali internazionali, che valuteranno congiuntamente le buone pratiche precedentemente sviluppate per l'uso sostenibile delle risorse marine e costiere. Tutti i PPs coinvolti lavoreranno insieme per elaborare delle linee guida per la tutela delle ricchezze del Mare Adriatico al fine di ottenere i massimi benefici economici proteggendo al tempo stesso l'ecosistema marino. RESISTANCE utilizzerà le buone pratiche, i risultati e tutti i vantaggi già raggiunti dai progetti SOUNDSCAPE, ECOSS, ECOMAP, NET4MPLASTIC, DORY, ML-REPAIR e SASPAS nell’ottica di sviluppare una crescita sostenibile, ridurre inquinamento e contaminazione, e proteggere la biodiversità unica del Mare Adriatico.

ISEED [ENG] 
Inclusive Science and European Democracy

Responsabile: Eleonora Montuschi
Durata: 36 mesi (inizio 01/02/2021, fine 31/01/2024 - termine prorogato al 31/07/2024)
Contributo: € 2.723.287,00 (Horizon 2020 Framework Programme)

Il progetto, coordinato da Cà Foscari e formato da 12 partner europei ed extra-europei, utilizza l’esperienza concreta sviluppata dalla cosiddetta citizen science – dove semplici cittadini vengono coinvolti nella ricerca scientifica – come modello per ripensare i modi tramite cui incardinare nel dispositivo della democrazia rappresentativa processi partecipativi e deliberativi realmente funzionali ed efficaci.  L’idea di fondo è comprendere e analizzare i meccanismi che innescano il coinvolgimento e l’esigenza di partecipazione dal basso a partire da questioni in ambito scientifico.

La proposta progettuale ISEED si è sviluppata grazie al finanziamento SPIN “Supporting the Principal Investigator” di Ca’ Foscari allocato al progetto di ricerca “Trust in Science - the pragmatic and ontic debates” (2018-2020).

Sito web del progetto

ISEED su CORDIS - Dalla scienza dei cittadini alle democrazie partecipative

POW-Bridge [ENG] 
Bridging the gap between legislation and practice in the Posting of Workers (Colmare il divario tra legislazione e prassi nel distacco di lavoratori)

Responsabile: Fabio Perocco
Durata: 24 mesi (inizio 01/01/2020)
Contributo: € 77.000,00 (DG Employment EaSI Progress)

Il progetto POW-Bridge studia il divario tra le procedure legali e le pratiche nell’applicazione della normativa sul distacco, identifica le sfide in atto e sviluppa e condivide modi efficaci per affrontare tali sfide per le imprese che distaccano e le istituzioni incaricate di applicare le normative. Analizza in particolare il modo in cui la Direttiva interagisce con altre normative nazionali e dell'UE in materia di sicurezza sociale, assicurazione sanitaria, lavoro somministrato e diritto delle imprese.
Il partenariato è composto da enti di ricerca, istituzioni pubbliche e parti sociali che attueranno l'azione in otto Stati membri e paesi candidati di invio e di ricezione, confinanti o tra loro vicini, ossia: Austria, Slovenia, Italia, Slovacchia, Ungheria, Polonia, Serbia e Macedonia settentrionale.

Per ulteriori informazioni o per ricevere la newsletter, visita la pagina sui progetti di ricerca del Laboratorio di RIcerca Sociale (LARIS).

Altre informazioni:
Guida pratica sul distacco per i datori di lavoro in Italia: Vimeo / Youtube

VULNER [ENG] 
Vulnerabilities under the Global Protection Regime (VULNER) How Does the Law Assess, Address, Shape and Produce the Vulnerabilities of the Protection Seekers?

Responsabile: Sabrina Marchetti (coordinatore generale di VULNER: Max Planck Institute for Social Anthropology)
Durata: 36 mesi (inizio 01/02/2020)
Contributo: € 399.923,75 (European Union‘s Horizon 2020 research and innovation programme)

VULNER

La vulnerabilità dei migranti richiedenti di protezione internazionale è un concetto sempre più utilizzato nell’ambito legale e politico a livello internazionale ed europeo. Però, il concetto manca di una formulazione chiara dei suoi significativi concreti, nonché le sue implicazioni legali e conseguenze pratiche. Questo progetto affronta questi interrogativi. Lo scopo è analizzare come la vulnerabilità è affrontata dalle leggi, politiche e prassi in materia protezione internazionale, e di documentare le vulnerabilità vissute dalle persone richiedenti protezione, incluse le loro strategie di resilienza. VULNER è condotto in 8 paesi (Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Canada, Libano, Uganda e Sudafrica) da un consorzio internazionale. A Ca’ Foscari, Prof.ssa Marchetti, Alexandra Ricard Guay e Dany Carnassale condurranno due studi del progetto: il caso italiano e la tratta delle persone.

SIforREF 
Integrating refugees in Society and Labour Market through Social Innovation

Responsabile: Francesca Campomori
Durata: 36 mesi
Contributo: 355.660,00€ (INTERREG Central Europe Call 3)

SIforREF
Interreg_SIforREF staff

SiforREF si colloca all’interno dell’analisi delle politiche pubbliche e affronta il tema del rischio di marginalizzazione dei rifugiati dopo i percorsi di accoglienza istituzionali. L’obiettivo principale è contribuire ad un rafforzamento delle politiche di integrazione dei rifugiati. I territori oggetto della ricerca sono le città di Bologna, Parma, Vienna, Lubiana, Berlino. Le attività del progetto puntano a fare in modo che il tema dell’integrazione dei rifugiati entri nell’agenda decisionale sia a livello locale sia a livello transnazioale. Inoltre il progetto punta a favorire lo sviluppo di sistemi di governance virtuosi finalizzati a dare stabilità alle esperienze di inclusione particolarmente innovative. Gli output principali sono: strumenti per migliorare la capacità di innovazione delle politiche; sperimentazione attraverso progetti pilota degli strumenti individuati e sviluppo di una strategia regionale e di una transnazionale finalizzata all’integrazione dei rifugiati.

DANCING MUSEUMS [ENG] 
The Democracy of Beings

Responsabile: Susanne Franco
Durata: 39 mesi (2018-2021)
Contributo: € 112.292 (Creative Europe)

Progetto Dancing Museum
Logo progetto Dancing Museum
Creative Europe

DANCING MUSEUMS. The Democracy of Beings è un progetto triennale (2018-2021), finanziato da Creative Europe – Sottoprogramma Cultura, che coinvolge partner provenienti da 7 paesi europei per esplorare nuove modalità di fruizione dell’arte attraverso la danza e per mettere a punto e sostenere collaborazioni di lunga durata tra organizzazioni di danza, musei, università e le comunità locali.

Dancing Museums mira all’ approfondimento critico delle pratiche coreografiche inserite nelle programmazioni museali, alla diffusione di conoscenze relative a questo particolare ambito che intreccia arti dello spettacolo e museologia, e al coinvolgimento attivo di spettatori/visitatori all’ interno di spazi museali e gallerie d’arte.

Lo studio delle modalità di partecipazione del pubblico sollecitato dalla danza mira, infine, alla sperimentazione di nuove forme di democrazia e comunità.

REUERHC

Responsabile: Ivana Maria Padoan
Durata: 27 mesi
Contributo: € 64.352 (KA2Cooperative for innovation and exchange of Good practices)

L’obiettivo è rivolto ai migranti e rifugiati in Europa e intende coinvolgerli nell’aumentare e migliorare, la dimensione economica e politica dei paesi di accoglienza.

Il progetto mira a fornire ai migranti e ai rifugiati pari opportunità ed esperienze che consentono loro di sviluppare e condividere conoscenze abilità e competenze per partecipare a pieno titolo a tutti gli aspetti della società compresa l’economia.
In particolare mira a dare forme di competenza per l’imprenditoria. 

Paesi membri:

  • Italia, Venezia ( Cà Foscari leader), EURO-NET POTENZA
  • Romania S.C. PREDICT CSD CONSULTING SRL, ASOCIATIA MILLENNIUM CENTER ONG
  • Svezia PROIFALL, Comune di ORKELLJUNGA public
  • Danimarca, CROSSING BORDERS; Comune di Copenaghen, Croce Rossa Danese – ANDELSTANKEN - formazione
  • Turchia, ANKARA, KIRSEHIR VALILIGI – Regional public

 

Con3Post 
Il distacco intracomunitario di lavoratori provenienti da paesi terzi: mappatura della tendenza nel settore delle costruzioni

Responsabile: Fabio Perocco
Durata: 24 mesi (2019-2020)
Contributo: € 77.210,03 (DG Employemnt EaSI Progress)

Con3Post

Il reclutamento di lavoratori provenienti da paesi terzi (TCN), principalmente dai Balcani occidentali, dall’Europa orientale e dal Nord Africa, impiegati in distacco intracomunitario nel settore delle costruzioni dell’UE è un fenomeno in costante crescita, ma poco studiato. Rispetto a questa tendenza, il progetto Con3Post esaminerà le dinamiche del mercato del lavoro e della mobilità a livello europeo, focalizzandosi sui seguenti aspetti: diritti dei lavoratori e rappresentanza; assistenza sociale e SSL; management dei luoghi di lavoro transnazionali nel settore delle costruzioni dell’Unione Europea; monitoraggio delle violazioni e delle controversie relative ai TCN. Il progetto coinvolge esperti e stakeholders di sette Stati membri dell’UE, che includono sia paesi che distaccano TCN (Slovenia, Polonia, Italia), che paesi riceventi (Austria, Finlandia, Belgio, Estonia), e intende favorire una maggiore cooperazione transnazionale, condividere informazioni e condurre ricerche su questa tendenza. 

Per ulteriori informazioni o per ricevere la newsletter, visita la pagina sui progetti di ricerca del Laboratorio di RIcerca Sociale (LARIS).

ML-REPAIR 
REducing and Preventing, an integrated Approach to Marine Litter Management in the Adriatic Sea

Responsabile: Giulio Pojana
Durata: 18 mesi
Contributo: 175.488,70€ (Interreg V A Italy Croatia Cross-border Cooperation Programme 2014-2020)

ML-REPAIR
Interreg

Il progetto Interreg Italia-Croazia ML-REPAIR rappresenta la capitalizzazione dell'attività Fishing for Litter (FfL) avviata nel progetto IPA-Adriatic DeFishGear-Derelict Fishing Gear Management System (DFG). Come emerso dal progetto DFG, comunità locali, il turismo costiero e il settore della pesca contribuiscono al problema dei rifiuti marini, ma potrebbero avere un ruolo attivo nella sua soluzione. Nell'ambito del progetto ML-REPAIR, infatti, le attività saranno svolte parallelamente in Croazia e in Italia per coinvolgere gruppi predefiniti (pescatori e associazioni/cooperative di pesca, comunità locali, giovani, turisti, amministrazioni pubbliche, FLAGs e LAGs) al fine di:

  1. testare nuovi strumenti educativi per incoraggiare comportamenti responsabili nei confronti del problema dei rifiuti marini e stimolare lo sviluppo di un turismo sostenibile;
  2. consolidare la cooperazione transfrontaliera attraverso lo scambio di conoscenze e ridurre il divario tra i diversi approcci ai problemi dei rifiuti marini;
  3. fornire dati e strumenti innovativi ai responsabili istituzionali (organi della pubblica amministrazione) per iniziative transfrontaliere congiunte e per istituire un adeguato sistema di gestione dei rifiuti marini;
  4. ridurre la quantità di rifiuti marini coinvolgendo attivamente i rappresentati del settore della pesca;
  5. ridurre e prevenire l'inquinamento nel Mare Adriatico marino per migliorare la qualità del suo ecosistema nel lungo termine;
  6. valutare il potenziale contributo delle attività di Fishing for Litter nel ridurre la formazione di microplastiche;
  7. monitorare alcuni siti Natura2000 selezionati in termini di rifiuti marini e del loro impatto.

CURIO 
A Teaching Toolkit for Fostering Scientific Curiosity

Responsabile: Fiorino Tessaro
Durata: 35 mesi
Contributo: 11.532,00€ (Erasmus + KA2 2017-1-MT01-KA201-026985)

Curio

Il progetto ERASMUS + KA2 CURIO (2017-2020) propone la co-progettazione e la realizzazione di un gioco innovativo, un toolkit digitale, volto a migliorare le capacità del pensiero logico-matematico e l’apprendimento degli student.
Il toolkit sarà progettato con la partecipazione e il coinvolgimento di insegnanti, testato poi su studenti e docenti, e disegnato in modo da permettere di diversificare, innovare e rendere più efficace le attività di insegnamento / apprendimento.
In termini di contenuti, il toolkit avrà lo scopo di facilitare il pensiero laterale, in modo da migliorare la capacità di problem solving, e da suscitare un atteggiamento più positivo verso la ricerca scientifica e la scoperta.

GAWS 
Apprenticeship, Work and Society in Early Modern Venice, XVI-XVIII centuries (2014-2019)

Responsabile: Valentina Sapienza (Agence Nationale de la Recherche francese;Fond National Suisse)

GAWS

Il progetto bilaterale franco-svizzero GAWS: Apprenticeship, Work and Society in Early Modern Venice, XVI-XVIII centuries (2014-2019), finanziato dall’ Agence Nationale de la Recherche francese e dal Fond National Suisse, si basa sullo studio di una fonte assolutamente eccezionale, custodita presso l’Archivio di Stato di Venezia: gli Accordi dei Garzoni della Giustizia Vecchia. Essa include all’incirca 53.500 accordi di garzonato, stipulati tra il 1573 e il 1772, fra i maestri delle numerosissime arti veneziane e i loro apprendisti. I documenti in questione forniscono informazioni precise circa i principali attori degli accordi (maestri, garzoni e garanti), la professione insegnata ai zovani e le condizioni in cui gli apprendisti svolgevano la loro formazione. Per ogni accordo, si precisano ad esempio la durata dell’apprendistato, le condizioni di accoglienza del garzone presso la bottega, la cui localizzazione nel tessuto urbano e l’insegna sono spesso indicate, nonché l’eventuale compenso offerto all’apprendista durante la formazione.
Trattandosi di una fonte strutturata in maniera schematica che ripropone sempre lo stesso tipo di informazioni, si è optato per la costruzione di un semantic database (trascrizione semi-automatica) completamente Open access, grazie al quale sarà possibile analizzare il contenuto dei documenti, prediligendo tre diverse prospettive di indagine:

  1. l’Economia dell’apprendistato;
  2. Apprendistato, Arte e Architettura;
  3. Apprendistato Famiglia e Genere.

Tra gli obiettivi del progetto GAWS c’è anche la visualizzazione della localizzazione delle botteghe nel tessuto urbano veneziano e delle origini geografiche di maestri, garzoni e garanti su scala europea. Il database, accessibile attraverso un’interfaccia che consentirà di incrociare tutti i campi annotati dagli schedatori, affinché  gli storici possano personalizzare la loro ricerca, costituirà la più ampia fonte di informazione sull’apprendistato in epoca moderna.

Per maggiori informazioni: garzoni.hypotheses.orgcollaboratori scientificipartner istituzionali

REACT 
Reinforcing Entrepreneurship in Adults through Communication Technologies

Responsabile: Massimiliano Costa
Durata: 24 mesi
Contributo: 49.818,00€ (Erasmus Plus - KA2 - Cooperation for Innovation and the Exchange of Good Practices KA204 - Strategic Partnerships for adult education)

React

La partnership è guidata dalla cooperativa Sc Opara (FR) e prevede oltre Ca' Foscari la presenza di qualificate società e agenzie formative europee quali Quarter Mediation (NL), Innoventum (FNL), Civiform (IT). I principali obiettivi progettuali sono:

  • Analizzare e Individuare le dimensioni formative della competenza imprenditoriale in accordo con le politiche educative europee e il capability approach.
  • Promuovere tra gli adulti e i formatori una migliore comprensione  sia della competenza imprenditoriale sia  delle metodologie formative più efficaci per svilupparla.
  • Svolgere una analisi comparata delle migliori metodologie e strumenti di gamification a sostegno della formazione all'imprenditività degli adulti.
  • Definire e testare in europa un protocollo di formazione per lo sviluppo e il potenziamento delle capacità imprenditoriali negli adulti.

EASTMED 
Eastern Mediterranean Regionale Trainiing Partnership

Responsabile: Ivana Maria Padoan
Durata: 24 mesi
Contributo: € 57.325 (KA2 - Strategic partnership)

Eastmed

Eastmed (Eastern Mediterranean Regional) è progetto Erasmus Plus (2016-2019) sui temi delle politiche sociali dell’ immigrazione e della sostenibilità energetica, rispondenti alle linee di sviluppo della politica Europea, che mirano allo sviluppo della società inclusiva. L’attività prevede l’approfondimento dei seguenti temi di ricerca: 

  • condizioni di welfare e trasformazione verso la generatività e la sostenibilità sociale ed energetica; esamina delle dinamiche organizzative e gestionali dei contesti delle politiche sociali di inclusione; innovazione e sviluppo delle professioni formative e sociali;
  • proposte di processi di inclusione rivolti ai flussi migratori; proposte di contesti di azione e di gestione dei processi di sostenibilità ambientale; proposte di rimodulazione della formazione culturale e professionale  dei ruoli e delle figure di intervento sociale;
  • costruzione di una piattaforma e.learning e di un MOOC  ( EU and the Eastern Mediterranean: prospects and challenges) sulle conoscenze e best practices in ordine all’immigrazione e alla sostenibilità) destinato alla didattica universitaria dei paesi partecipanti al progetto (Grecia Israele Italia) e oltre.

L’equipe di lavoro è composta da docenti universitari delle diverse università e discipline coinvolte, assegnista di ricerca, esperti di migrazione, sostenibilità, e.learning.
Il programma di Cà Foscari produrrà un’ analysis report sui materiali forniti dal research team del Progetto EastMed, interverrà in merito alla Quality Assurance della Piattaforma MOOC e condurrà la tematica specifica del MOOC sull’Immigrazione.

Last update: 21/05/2024