Solidarietà alle popolazioni di Israele e Palestina. L'impegno dell'Ateneo

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A più di due mesi dall'eccidio di massa di israeliani perpetrato dall'organizzazione armata di Hamas, di fronte alle dimensioni della tragedia che colpisce israeliani e palestinesi, l’Ateneo condanna fermamente le atrocità commesse da Hamas ai danni dello Stato di Israele con l’uccisione di civili inermi e il rapimento di centinaia di persone trasformate in ostaggi. Esprime al contempo il massimo sconcerto e preoccupazione, nonchè la propria condanna, per il drammatico evolversi della situazione nella striscia di Gaza dove l’intervento dell’esercito israeliano sta causando alla popolazione palestinese migliaia di perdite umane e inaccettabili sofferenze, violando il diritto internazionale umanitario e disattendendo le risoluzioni delle Nazioni Unite. 

L’Ateneo si associa alla richiesta, proveniente da più parti, di un immediato cessate il fuoco, accompagnato dalla ripresa del dialogo tra israeliani e palestinesi. Condanna il linguaggio d’odio nel discorso pubblico attorno al conflitto mediorientale, il risorgere in Italia e nel mondo dell’antisemitismo e il diffondersi dell’islamofobia. Invoca il rispetto del diritto internazionale, urgenti misure umanitarie e di tutela della popolazione civile palestinese, e la liberazione degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas, poichè sia Israele che la Palestina hanno diritto ad un’esistenza legittima e sicura, a una vita in pace e in una condizione di reciproco rispetto. 

I drammatici fatti a cui stiamo assistendo, a poco meno di due anni dall’inizio di un’altra drammatica guerra tuttora in atto, rendono ulteriormente necessarie, da parte del mondo accademico e della comunità scientifica, azioni concrete atte a prevenire e contrastare l’assuefazione delle coscienze alla violenza, alla risoluzione armata delle controversie e alla violazione dei diritti umani. Inoltre, come ricordato recentemente anche dal Presidente della Repubblica, la Ricerca è uno strumento di pace, che non conosce confini e che, per sua natura, consolida il mondo e la sua convivenza. 

Ciò premesso, il Senato Accademico dell’Università Ca’ Foscari di Venezia si impegna a:  

  • rafforzare iniziative già in atto come la rete internazionale Scholars at Risk – SAR, e il  progetto UNICORE - University Corridors for Refugees - promosso da UNHCR Italia, attivando borse di studio e di ricerca in favore di students e scholars at risk provenienti dai  territori coinvolti nel conflitto israelo-palestinese 
  • attivare, non appena le condizioni lo permettano, accordi bilaterali con le università presenti nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania per la creazione di borse di studio a favore degli studenti e della comunità accademica palestinese, in modo da offrire la possibilità di continuare la propria attività di studio e di ricerca 
  • promuovere e sostenere attivamente tutte le iniziative locali, nazionali e internazionali tese a creare spazi e occasioni di accoglienza, dialogo e progettualità di ricerca congiunte fra israeliani e palestinesi.  

Il Senato Accademico dell’Università Ca’ Foscari Venezia esprime, infine, la più ferma condanna per le scritte ingiuriose nei confronti della Rettrice apparse nei giorni scorsi, e attesta alla Rettrice il massimo di vicinanza e solidarietà da parte di tutte le componenti dell’Ateneo.