Zolla trapiantata sul fondale lagunare, appena colonizzata

Fanerogame trapiantate, successo esportato da Venezia a Spagna e Grecia

L’inquinamento e la pesca incontrollata compromettono le piante acquatiche, fondamentali per la salute dell’ambiente marino. Nella Laguna di Venezia, un progetto guidato da Ca’ Foscari ha dimostrato che è possibile ripopolare i fondali con praterie di fanerogame acquatiche. Ora, la strategia viene esportata anche all’estero.

Un nuovo progetto, infatti, vedrà scienziati ed esperti al lavoro per trapiantare le fanerogame in Spagna, nella laguna del Mar Menor, e in Grecia, nelle lagune di Amvrakikos. Inoltre, lo stesso sarà tentato nelle lagune del Po.

“Dopo i risultati incoraggianti ottenuti in Laguna di Venezia - spiega Adriano Sfriso, professore al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica di Ca’ Foscari - vogliamo ripristinare buone condizioni ecologiche in altre lagune del Mediterraneo aumentando il ricambio idrico, ad esempio con lo scavo di un nuovo canale nella laguna di Canarin nel Delta del Po, e ricostituendo le praterie di fanerogame perdute o ridottesi a causa dei fenomeni di eutrofizzazione, inquinamento e di pesca incontrollata alle vongole filippine”.

Mappa del progresso delle praterie di piante acquatiche reso possibile dal progetto LIFE SERESTO

Tutto questo è possibile grazie ai progetti LIFE della Commissione europea. Il primo, SERESTO, con la collaborazione di pescatori, cacciatori e remiere, ha ricostituito circa 15 chilometri quadrati di nuove praterie nella parte più settentrionale della laguna veneta, con un notevole recupero della qualità ambientale, delle specie ittiche e aviarie.

L’esperimento riuscito ha favorito un secondo progetto, TRANSFER. Finanziato con 3,4 milioni di euro, durerà 5 anni ed è coordinato dall’Università di Ferrara e ha come partner l’Università Ca’ Foscari Venezia, l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità-Delta del Po, l’Istituto Delta Ecologia Applicata srl, l’Ente Parco Delta del Po Veneto, la Comunidad Autonóma de la Región de Murcia, la Asociación Empresarial Centro Tecnológico de la Energía y del Medio Ambiente de la Región de Murcia, l’Universidad de Murcia, la Amvrakikos gulf-Lefkada Management Agency e l’Hellenic Centre for Marine Research.

Enrico Costa