Isole di vetro, la fragilità di Murano, diventa risorsa

Cosa sono gli "sfridi"? Sono gli scarti di lavorazione del vetro e anche un rifiuto speciale, difficile e costoso da smaltire. Ma sono anche una ricchezza nel caso di Murano poichè proprio l’eccezionalità dei manufatti creati nell'isola connota gli scarti con caratteristiche estetiche tali da ispirare riutilizzi e ricicli densi di creatività.

Da qui è partita la ricerca verso un’economia circolare degli scarti del vetro di Murano, finanziata dalla Regione Veneto e promossa dalle università veneziane in collaborazione con le vetrerie muranesi: il 14 maggio l’incontro on line Isole di Vetro, per scoprire il riutilizzo creativo dei vetri artistici con il racconto dei ricercatori e dei maestri vetrai.

Isole di Vetro evoca l’unicità e la fragilità dell’isola di Murano. Isole nell’isola sono le aziende coinvolte, isole sono i frammenti di vetro (gli sfridi di lavorazione), isole connesse da remoto saranno tutti i partecipanti all'incontro, in particolare i tre giovani ricercatori primi artefici dell'evento.

Isole di Vetro è un evento di MURANO PIXEL, ricerca finanziata con fondi POR-FSE 2014-20 dalla Regione Veneto, con l’obiettivo di progettare il riciclo degli sfridi di lavorazione del vetro artistico di Murano. La ricerca è condotta da un gruppo di ricercatori delle Università Iuav (Paola Careno, Filippo De Benedetti) e Ca’ Foscari (Stefano Centenaro), coordinati dai docenti Maria Antonia Barucco (Iuav) e Elti Cattaruzza (Ca' Foscari), in collaborazione con i partner aziendali muranesi “Vetrate Artistiche Murano" di Stefano Bullo, “Costantini Glassbeads” di Alessandro Moretti, “Nicolamoretti SNC” di Alberto & Nicola Moretti. La ricerca è supportata anche da Studio Silverio e Wasp, specializzati nella produzione con tecnologie additive, e da Anteferma Edizioni per la comunicazione degli esiti del lavoro.

La ricerca si propone di progettare un’economia circolare degli scarti del vetro di Murano al fine di trasformare il problema della loro gestione in un’opportunità: vengono eseguite indagini chimico-fisiche, vengono sperimentate nuove tecnologie produttive e sondati mercati alternativi, con l’intenzione di armonizzare le nuove possibili produzioni con le antiche tecniche di lavorazione. 

Il gruppo di ricerca si confronta con la storia, l’arte e la tradizione del contesto muranese grazie alla proficua e continua collaborazione con le tre vetrerie locali e i Maestri vetrai che vi lavorano. In particolare, l'attività di Ca' Foscari si sviluppa sia nella caratterizzazione chimico-fisica del vetro di scarto sia nella conseguente esplorazione di sue nuove possibilità di utilizzo, quale ad esempio l'inglobamento in materiali polimerici per rivestimenti e pavimentazioni di design contemporaneo ed artistico. 

Il contributo di Iuav ha consentito la descrizione e la misurazione degli scarti di vetro prodotti in Murano e, in funzione di questi dati, sono stati individuati i possibili output del percorso di prototipazione. I ricercatori, in Murano, lavorano nelle vetrerie e realizzano i prototipi dei nuovi materiali

L’approccio multidisciplinare offre collegamenti virtuosi e concatena artigianato, scienza, progettualità, tradizione e innovazione: la ricerca definisce un processo e un modus operandi che attraverso dinamiche di economia circolare descrivono lo scarto del vetro di Murano non come un problema ambientale, sociale ed economico, ma come una risorsa per valorizzare le competenze e le tradizioni antiche: quelle che rendono unica e inimitabile l’Isola di Vetro.

Tutto ciò sarà raccontato durante l'incontro che si svolgerà online venerdì 14 maggio 2021, con inizio alle ore 10.30, su piattaforma facebook, instagram, YouTube.

 

interverranno:

I professori Elti Cattaruzza, Maria Antonia Barucco e Ligia Moretto

I ricercatori Paola Careno, Filippo De Benedetti e Stefano Centenaro

Verranno inoltre presentati i Maestri vetrai e mostrati i luoghi di lavoro in Murano:

Stefano Bullo per “Vetrate Artistiche Murano"

Alessandro Moretti per “Costantini Glassbeads”

Nicola Moretti per “Nicolamoretti SNC”

Federica Ferrarin