A tu per tu con gli Alumni del Collegio Internazionale #4

Penultimo appuntamento con le interviste ai membri del Club Alumni del Collegio Internazionale Ca' Foscari, che ci raccontano il ruolo giocato dal Collegio nel loro percorso. Oggi conosciamo Valentina Carrara, che ha concluso il suo percorso in Collegio nel 2017.

Sono Valentina Carrara, ho 26 anni, vivo e lavoro a Bruxelles da quasi due e vi racconto una parentesi di vita felice (ma impegnatissima!) al Collegio Internazionale Ca’ Foscari.

Tutto è iniziato nel lontano 2014 quando, al quinto anno di liceo linguistico della ridente cittadina di Cremona, ero alla ricerca dell’università giusta per me e che fosse lontana da casa. Così mi sono imbarcata verso Venezia per l’Open Day dell’Università Ca’ Foscari, dove ho conosciuto Francesca, collegiale che sarebbe poi diventata un’amica, la quale mi ha raccontato con cura e passione dell’esperienza che stava vivendo. Mi ha affascinata da subito l’idea di vivere su un’isola con altri studenti: era l’esperienza di cui non sapevo di avere bisogno! Quell’incontro mi ha cambiato la vita e il Collegio è stato, ad ora, l’esperienza più speciale che io abbia vissuto.

Cos’è stato per te il Collegio? Quali aspetti dell’esperienza d’eccellenza collegiale sono stati più significativi per te e per il tuo percorso? 

Per me il Collegio è stato un percorso di scoperta del mio potenziale.

Il doppio percorso di studi, che implica lo studiare sia per l’università, sia per il programma culturale del Collegio, mi ha fatto prendere coscienza delle mie risorse e di qualità delle quali non ero del tutto consapevole come la resilienza, la determinazione e la prontezza nel reagire in momenti di stress.  

Ad oggi, mi accorgo che ogni anno in Collegio è stato uno step fondamentale in più nella mia crescita perché gli stimoli e gli input erano quotidiani: persone nuove e interessanti con cui confrontarsi, laboratori e lezioni su argomenti sempre diversi e attuali, ospiti internazionali, workshop, paper da scrivere e scadenze rigide da seguire. Questi ritmi di studio e la qualità delle esperienze al Collegio mi hanno forgiata. Se sono la persona di oggi, lo devo anche a questa esperienza e ai tre anni impegnativi ma meravigliosi che ho vissuto al Collegio, tra la sensazione di sollievo dopo l’invio dell’ennesimo paper e la stanchezza di una giornata intera passata alla biblioteca alle Zattere a studiare fino alla chiusura.

Che impatto ha avuto su di te la multidisciplinarietà che caratterizza il Collegio?

La varietà di attività offerte dal Collegio, sia per tipologia che per contenuto, mi ha permesso di capire che quello che studiavo all’università mi piaceva, ma che avrei voluto provare a studiare anche altro. E così è stato. Dopo il percorso triennale in lingue a Ca’ Foscari, mi sono dedicata alle relazioni internazionali.

Inoltre, la qualità delle attività e il ritmo serrato dello studio del Collegio mi hanno insegnato ad affrontare lo stress in modo costruttivo, ad essere multitasking e ad economizzare al meglio il tempo a mia disposizione. Queste skills si sono poi rivelate fondamentali nel mondo del lavoro

E ora? Di cosa ti occupi, e dove?

Ora mi trovo a Bruxelles e sono assistente alla Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'Unione Europea, dove mi occupo di rapporti con Parlamento Europeo, Comitato Economico e Sociale Europeo e Comitato delle Regioni.

Come anticipavo, dallo studio delle lingue, mi sono spostata alle relazioni internazionali e all’Unione Europea in particolare, con un percorso magistrale di doppia laurea tra l’Università LUISS Guido Carli di Roma e il Salzburg Center of European Union Studies. Successivamente, dopo un periodo di tirocinio presso la Rappresentanza Permanente d'Italia presso l’UE nel team Coordinamento del COREPER II, sono stata trainee al Consiglio dell’Unione Europea dove mi sono occupata di nomine dei membri delle istituzioni europee e di politiche marittime.

Perché secondo te un ragazzo/una ragazza oggi dovrebbe candidarsi al Collegio?

La risposta è semplice: è un’esperienza senza eguali. Nell’incantevole cornice di Venezia, e ancor di più dell’Isola di San Servolo, cinquanta studenti, selezionati e motivati, vivono una magia tra libri e risate. Le persone con cui si condivide il percorso del Collegio non sono solo colleghi, ma diventano subito amici e io li porto nel mio cuore dopo anni e so per certo che ci saranno sempre.

Di quegli anni del Collegio, oltre che a innumerevoli ricordi e amici carissimi, conservo la mentalità e l’atteggiamento volto a dare sempre di più. Da ragazzina di provincia che timidamente scopriva il mondo quale ero, il Collegio ha saputo darmi le chiavi giuste per crescere e allargare i miei orizzonti e spero che tanti altri ragazzi possano avere la mia stessa fortuna.

Per conoscere meglio il Collegio Internazionale di Ca' Foscari visita il sito web www.unive.it/collegiointernazionale 

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Rachele Svetlana Bassan