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Nicole #studentvoices: “folgorata dal coreano agli Open Days. Qui imparo lingua e cultura a 360° gradi”

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Nicole Moneglia frequenta il secondo anno del corso di laurea triennale in Lingue, culture e società dell'Asia e dell'Africa mediterranea, curriculum Corea. 

Hai capito subito quali erano le tue passioni?

Ho sempre amato le lingue straniere e avevo già deciso di frequentare Ca’ Foscari, ma non sapevo di preciso quale lingua studiare, quindi sono andata agli Open Days dell’università per schiarirmi le idee. Ho partecipato alle presentazioni dei diversi corsi e anche a delle mini lezioni di lingue occidentali e tutto mi sembrava interessante. Alla fine della giornata, avevo in programma una mini lezione sulla storia dell’alfabeto coreano. Avevo iniziato da un po’ a guardare serie TV coreane e volevo già inserire il coreano nei crediti aggiuntivi. Durante quella lezione sono rimasta folgorata dalla storia di questa lingua e dai suoi suoni così affascinanti. Ho capito che era quello che avrei dovuto studiare, perché nessun altra lingua mi aveva mai emozionato come il coreano. Dopo un anno di lezioni ed esami posso confermare che la scelta del cuore è sempre quella più giusta. 
 

Scegliere l'Università, e un corso in particolare, può essere un percorso complicato. Tu come hai fatto? 

La scelta dell’università è particolarmente significativa perché determina il tuo futuro. Per questo, secondo me, è di vitale importanza studiare qualcosa che piaccia davvero, che ci appassioni. Ovviamente non possono andare a genio tutte le materie d’esame, ma se quello che studiamo ci sta davvero a cuore allora anche lo studio e le lezioni diventeranno un piacere. Alla fine, la laurea dovrebbe rispecchiarci in qualche modo, permettendoci di contribuire alla società al massimo delle nostre potenzialità e, idealmente, di trovare un lavoro che ci faccia sentire appagati e realizzati.
 

Quali sono, secondo te, i punti di forza del tuo corso? 

In primo luogo si ha la possibilità di imparare per bene il coreano grazie alla disponibilità di docenti madrelingua, che riescono ad insegnare la loro lingua in maniera efficace ed autentica, attraverso lezioni interattive e di conversazione. Un secondo punto di forza sono le altre materie proposte come storia, letteratura, storia dell’arte, storia della filosofia e religioni della Corea, che permettono di comprendere a 360º la cultura e la società del Paese di studio. Infine, ci tengo a citare le numerose opportunità di studio all’estero e doppi diplomi che offre questo corso di laurea.
 

Cosa significa per te fare parte della comunità cafoscarina? 

Per me fare parte della comunità cafoscarina è molto di più di studiare a Venezia, indossando la felpa dell’università. Per me è andare tutti i giorni a lezione e confrontarmi con i miei colleghi, discutere di attualità, partecipare agli incontri di scambio linguistico organizzati da studenti e studentesse con gli exchange students, imparare argomenti interessanti e stimolanti, ripassare fino all’ultimo minuto nei corridoi dell’università e fare pausa pranzo, con appuntamento fisso da Humus, il bar del Campus.
 

C’è un’attività che coltivi grazie all'esperienza universitaria? 

Faccio parte di Johwa, l’associazione studentesca dedicata a chi studia coreano. Insieme, ci ritroviamo per discutere dei prossimi eventi collegati al nostro corso di laurea, degli esami e eventuali informazioni da riferire a docenti o colleghi.
 

Quali sono i tuoi 'luoghi del cuore' della vita universitaria?

Il bello di Ca’ Foscari è che la maggior parte delle aule si trovano nel centro storico di Venezia e dintorni. Questo significa che tra una lezione e l’altra si possono esplorare le calli di questa bellissima città. Tra le mie sedi preferite c’è quella di Ca’ Dolfin che, con il suo giardino sempre soleggiato, è il luogo perfetto per fare una pausa pranzo ed ammirare le barche che passano lungo il canale.
 

Che consigli daresti alle nuove matricole cafoscarine? 

Prima di tutto vi invito a godervi questi anni universitari, perché sono molto preziosi. Anche se inizialmente potreste essere intimoriti, prendetevi il tempo di ambientarvi e abituarvi al nuovo ambiente. Cercate di vivere la vita universitaria, non solo pensando agli esami, ma anche a facendo nuove conoscenze  ed espandendo le vostre cerchie di amici, partecipando a eventi o club extracurricolari e provando a uscire dalla vostra zona di comfort con le esperienze all’estero offerte dall’ateneo. Conversate con professori e professoresse e fate tante domande.
 

Dove ti vedi tra 10 anni?

10 anni è davvero molto tempo. Se penso a 10 anni fa, mi rendo conto di quanto sia cresciuta e cambiata come persona, ho sviluppato nuovi interessi e passioni. Ma la mia essenza è sempre rimasta la stessa. Sono una persona curiosa, costantemente alla ricerca di nuovi stimoli, voglio sempre imparare qualcosa di nuovo. Sono felice del mio corso di studi perché mi permette di apprendere bene il coreano, una lingua molto affascinante che non smette mai di stupire. Lo stesso vale per la storia e la cultura dei paesi dell’Asia, un territorio così vasto ed antico. Non posso sapere con certezza dove sarò tra 10 anni o quale sarà la mia occupazione, ma posso immaginarla. Dopo un periodo più o meno lungo di resistenza in Corea, mi piacerebbe fare un lavoro che mi permetta di condividere la conoscenza del coreano e della storia di questo straordinario Paese con il prossimo, attraverso l’insegnamento della lingua, la pubblicazione di libri, video corsi o contenuti multimediali.

La prima lezione di Letteratura Coreana

Il vlog di Nicole su TikTok

Francesca Favaro