CSAR 
Centro Studi sull'Arte Russa

Il Centro Studi sull’Arte Russa (CSAR) - ufficialmente inaugurato il 6 marzo 2011 - è uno dei centri di ricerca del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Eventi CSAR 2023/2024

Uzbekistan: l'Avanguardia nel deserto
La forma e il simbolo

 

Inaugurazione martedì 16 aprile 2024 alle ore 16.30
Ca' Foscari Esposizioni
Dorsoduro 3246 – Venezia
Entrata libera

La mostra "Uzbekistan: l'Avanguardia nel deserto" svela al pubblico italiano e internazionale una pagina di storia artistica poco conosciuta della prima metà del XX sec., presentando oltre 100 opere provenienti dal Museo di Tashkent e da quello di Nukus, da tempo definito come il "Louvre del deserto". Curata da Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, la mostra evidenzia la connessione tra l'Avanguardia russa e l'arte dell'Asia Centrale. Il sottotitolo della mostra è “la forma e il simbolo” e rinvia alle influenze reciproche che si stabiliscono tra la cultura del Centro Asia e l’Avanguardia storica russa: una selezione di straordinaria qualità, mai in precedenza inviati fuori dei confini dell’Uzbekistan, tra cui 4 opere di Kandinskij (due olii e due disegni su carta): Lentulov, Maškov, Popova, Rodčenko, Rozanova, sono solo alcuni dei protagonisti dello scenario proposto. A queste si aggiunge un’ampia selezione di opere dell’Avanguardia Orientalis. Sono l’esito di un dialogo culturale e artistico profondissimo tra le secolari tradizioni delle sete sfavillanti e la raffinata palette delle decorazioni architettoniche e l’esigenza non più rinviabile di un codice pittorico nuovo, mai in precedenza sperimentato nell’Oriente islamico.

Presentazione in anteprima alla presenza dei curatori lunedì 8 aprile 2024 alle ore 16.30 presso l'Aula Magna Silvio Trentin, Ca' Dolfin

La mostra sarà aperta dal 17 aprile al 29 settembre 2024

Martedì - domenica: 10.00 - 18.00; chiuso il lunedì

Ingresso libero

Apertura straordinaria serale sabato 22 giugno in occasione di Art Night


Any War Any Enemy
Murals and mezzotints

Inaugurazione giovedì 18 aprile 2024 alle ore 18.30
CFZ Cultural Flow Zone - Tesa 1
Zattere al Pontelungo
Dorsoduro 1392 – Venezia
Entrata libera

Any War Any Enemy presenta il nuovo lavoro dell'artista concettuale multidisciplinare Lena Herzog. Curato da Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, in occasione della 60ª Biennale d'Arte di Venezia, il progetto espositivo costituisce un ideale “dittico” con Last Whispers: Immersive Oratorio for Vanishing Voices, Collapsing Universes and, a Falling Tree, realizzato per la 59ª Biennale. Entrambi i progetti riflettono sul tema dell’estinzione: Last Whispers delle lingue, Any War Any Enemy dell’intero pianeta in seguito a una possibile e catastrofica guerra nucleare. La mostra, un grido di dolore per la sofferenza che ogni conflitto inevitabilmente porta con sé, è una riflessione straziante - seppure poetica - sulla guerra e su tutti i conflitti, passati e presenti, che affliggono troppi Paesi del mondo. Come i progetti precedenti, Herzog ha concepito Any War Any Enemy  all'intersezione tra arte e scienza, combinando tecniche sperimentali all'avanguardia con pratiche artistiche la cui origine risale a secoli fa. Attraverso uno specchio nero, murales ingigantiti e dieci incisioni a mezza tinta, l’esposizione assume una complessa configurazione “multimodale”. Guardandosi allo specchio, chiunque si domanderà "Chi è il mio nemico?" troverà risposta nel proprio riflesso. Forse siamo noi i nemici di noi stessi.


Appuntamento speciale
Giovedì 11 aprile 2024 alle ore 18.30, CFZ Cultural Flow Zone
Dialogo tra Lena Herzog e Flavio Gregori, Direttore del festival Incroci di civiltà, e presentazione della monografia Lena Herzog di Silvia Burini e Giuseppe Barbieri (Skira, Milano).


La mostra sarà aperta dall'11 aprile al 22 giugno 2024
lunedì - sabato, 10:00 - 18:00
domenica, 15:00 - 18:00
Ingresso libero
Apertura straordinaria serale sabato 22 giugno in occasione di Art Night
Chiusura per festività: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno


CYLAND MediaArtLab presenta il Festival Internazionale di Media Art CYFEST 15: Vulnerability

Nella nuova grande mostra collettiva convergono la (anti)fragilità degli spazi biologici, sociali e cibernetici, i ricordi personali e l’immaginazione scientifica, il facsimile della pioggia e l’indicizzazione, scritture semiotiche, l’esplorazione artistica della co-autorialità non umana e la connessione tra i pattern di maglieria e gli insiemi di Mandelbrot.

Dal 15 aprile al 30 agosto 2024 a CREA – Cantieri del Contemporaneo, Giudecca 211-b, 30133 Venezia.

Il 22 aprile 2024 in Aula Mario Baratto (Università Ca’ Foscari - sede centrale), nell’ambito di CYFEST 15: Vulnerability, viene proposto un panel che riunirà pensatori e professionisti di fama internazionale di varie discipline (arte, scienza, tecnologia, economia e design) per discutere del valore della vulnerabilità.

Chair: Alan Boldon

Intervengono: Alice Oswald, Sha Xin Wei, Muriel Mambrini-Doudet, Brian MacCraith, Nomeda and Gediminas Urbonas

 

L’ingresso è libero su registrazione

Maggiori informazioni qui


Mapping Diaspora: arte russa in esilio

Ideato dal Centro Studi sull'Arte Russa (CSAR) dell'Università Ca' Foscari Venezia, il progetto è stato avviato nel febbraio scorso e si propone di diventare punto di raccolta privilegiato e spazio di analisi dei progetti artistici di chi ha deciso di lasciare la Russia a causa della guerra e delle proprie posizioni politiche. Esso mira, innanzitutto, a riunire i risultati di varie forme artistiche di riflessione ed esperienza di una delle migrazioni intellettuali più importanti del nostro tempo. Obiettivo del progetto è quello di mappare (letteralmente “disegnare una mappa”) ciò che è stato creato o è ancora in fase di elaborazione nei diversi campi dell’espressione artistica.
Il progetto prende forma di sito web (in tre lingue: russo, italiano, inglese) e si compone di cinque sezioni.

  1. La prima sezione, “Arte”, presenta opere e progetti realizzati da artisti russi emigrati utilizzando diversi linguaggi artistici. 
  2. La seconda, “ConTesti”, raccoglie testi, inediti o già pubblicati, di vari specialisti (ricercatori, curatori, giornalisti, scrittori) che analizzino il fenomeno migratorio da diversi punti di vista.
  3. Nella terza sezione, “Dialoghi”, viene proposto un elenco di domande fisse, a cui i partecipanti rispondono diffusamente o in modo schematico, consentendo così di confrontare tra loro le risposte.
  4. La quarta sezione, "Cronaca", fornisce un resoconto sintetico degli eventi relativi all'arte russa da febbraio 2022 a oggi.    

Il progetto ospita infine una ‘sezione pratica’, “Grants”, costituita da informazioni aggiornate su borse di studio e altre opportunità in campo artistico e accademico in diversi Paesi.
In una fase successiva si prevede l’organizzazione di una serie di progetti espositivi tematici, che restituiscano in forma viva gli esiti del progetto.

La direzione scientifica del progetto è di Silvia Burini e Olga Shishko ed è realizzato in collaborazione con CYLAND e l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Al progetto sta lavorando un gruppo internazionale di specialisti, il cui compito è quello di aiutare a stabilire un contatto con vari professionisti nel campo della cultura.

Visita il sito Mapping Diaspora: arte russa in esilio.


Mapping Diaspora. Artistic and Intellectual Migrations from the October Revolution to the Present Day

Il Centro Studi sull’Arte Russa, del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, e il Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea organizzano un ciclo di conferenze intitolato "Mapping Diaspora. Artistic and Intellectual Migrations from the October Revolution to the Present Day." Il ciclo, costituito da cinque incontri, si propone come riflessione interdisciplinare e approfondimento tematico sulla migrazione artistica. Analizzando pratiche artistiche, produzioni letterarie e istituzioni culturali differenti, gli incontri mirano a creare un dialogo polifonico sul complesso fenomeno storico e sociale che è la diaspora.

Il progetto "Mapping Diaspora. Artistic and Intellectual Migrations from the October Revolution to the Present Day" rientra tra le attività di Public Engagement 2024

file pdfProgramma Generale
Programma Generale
2.03 M
file pdf20 febbraio, Prof.ssa Maria ida Biggi
20 febbraio, Prof.ssa Maria ida Biggi
2.97 M
file pdf6 marzo, Dott.ssa Sona Haroutyunian
6 marzo, Dott.ssa Sona Haroutyunian
892 K
file pdf20 marzo, Prof. Alessandro Niero
20 marzo, Prof. Alessandro Niero
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