Daniele FERRAIUOLO

Qualifica
Ricercatore
E-mail
daniele.ferraiuolo@unive.it
SSD
Paleografia [HIST-04/D]
Sito web
www.unive.it/persone/daniele.ferraiuolo (scheda personale)
 https://www.unive.it/insigno
Struttura
Dipartimento di Studi Umanistici
Sito web struttura: https://www.unive.it/dsu
Sede: Malcanton Marcorà

Daniele Ferraiuolo è ricercatore in Paleografia (M-STO/09) presso il Dipartimento di Studi Umanistici. Laureato in Archeologia con una tesi in Epigrafia Medievale, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in 'Scienze del Testo. Edizione, analisi, lettura e comunicazione (Sezione Scienze del libro)' all'Università di Siena. 

Negli anni 2021-2022 è stato Marie-Curie Research Fellow all'Institut de recherche et d'histoire des textes di Parigi, con il progetto di ricerca 'Tracing the model of Carolingian royal devotion. From texts to the materiality of sacred spaces in Saint-Médard of Soissons'. 

Nel 2010 è risultato vincitore del 'Premio Ottone d'Assia e Riccardo Francovich' con il lavoro 'Tra canone e innovazione. Lavorazione delle epigrafi nella Langobardia Minor (VIII-X sec.)'. E' responsabile dell’analisi e dell’edizione delle epigrafi medievali (VI-XII secolo) per la realizzazione dei volumi dedicati al monastero di Montecassino (FR) e alla città di Pavia e territorio nell’ambito del progetto 'Inscriptiones Medii Aevi Italiae' del Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto.

I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sull'epigrafia medievale e sui collegamenti tra scritture epigrafiche e scritture librarie in età tardoantica e medievale. Si interessa, inoltre, dello studio delle iscrizioni nella loro dimensione materiale e dei rapporti tra epigrafi e spazio con un approccio molto influenzato dall'esperienza acquisita sia in campo paleografico, sia in campo archeologico. A questo tema ha dedicato il Convegno, di cui è stato coordinatore scientifico, 'La dimensione spaziale della scrittura esposta in età medievale. Discipline a confronto' (Napoli, 14-16 dicembre 2020).  

Il progetto di ricerca in cui è attualmente impegnato a Ca' Foscari, intitolato 'InSigno - Inscriptions and Signs as devotional markers along the routes Of faith (7th-11th centuries)', analizza le strategie di segnalazione, attraverso simboli e iscrizioni, dei luoghi devozionali che ricadono negli attuali confini di Francia e Italia.