House of us part I - the Mother
Teatro Ca' Foscari 2022, Asteroide Amor

Dal 29 novembre all'11 dicembre 2022, entrata continuata dalle 17.00 alle 21.00 
Casa dei Tre Oci

di Irina Brook
con Geoffrey Carey
e con i neo diplomati dell’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni”
allestimento a cura di Alex Weller
collaborazione artistica Angelo Nonelli
produzione TSV-Teatro Nazionale
in collaborazione con Dream New World, Marsilio Arte e con Accademia di Belle Arti di Venezia

Performance ad entrata continuata a partire dalle 17.00 fino alle 21.00.

House of us part I - the Mother
Crediti: Amanda Lane

"House of Us" è un progetto ideato da Irina Brook, innovativo nei contenuti e nella prassi attuativa.

Il primo esito artistico di questo articolato progetto è una performance immersiva ambientata nella prestigiosa sede della Casa dei Tre Oci a Venezia con la produzione del Teatro Stabile del Veneto. La regista renderà vive le affascinanti stanze del palazzo in una sorta di diario intimo nel quale il pubblico è invitato ad esplorare le stanze di una casa, metafora della vita dell’artista. Queste stanze contengono una varietà di immagini, oggetti e ricordi personali, installazioni visive e paesaggi sonori. Il pubblico attraverserà diversi spazi permeati di immagini poetiche, che evocano i ricordi della madre di Irina, l’attrice Natasha Perry, scomparsa nel 2015. Nel cuore teatrale di questa "House of Us" gli undici attori neo diplomati dell’Accademia Teatrale “Carlo Goldoni” abiteranno dei camerini trasparenti ed effimeri, dove potremo osservarli nel loro stato d’animo più intimo, mentre provano i dialoghi chiave di Čechov. Lungo il percorso gli spettatori incontreranno un personaggio mitico, l’attore Geoffrey Carey, che rappresenta lo spirito del Teatro e della madre di Irina. La passeggiata culminerà nella “stanza de Il gabbiano” dove due giovani attori reciteranno l’ultima scena della celebre opera cechoviana. Il percorso terminerà con due video che proiettano delle immagini simboliche realizzate in casa di Irina Brook. Sono immagini che rappresentano un senso di liberazione dal peso del passato e una porta aperta verso il futuro.

Irina Brook

Irina Brook è nata a Parigi, figlia del regista cinematografico Peter Brook e dell’attrice Natasha Parry. È cresciuta fra Inghilterra e Francia. All’età di sedici anni si trasferisce a New York per prendere lezioni di teatro da Stella Adler ed è lì che fa il suo debutto. A Parigi ha recitato al Bouffes du Nord nell’interpretazione di Peter Brook dell’opera di Checkov "Il giardino dei ciliegi" e nel "Don Giovanni" e il "Festin de Pierre" di Molière. Dopo aver lavorato in numerose produzioni teatrali a Londra, ha presentato il suo primo spettacolo come regista nel 1996 con "Best on the Moon" di Kalinoski, "Mrs Klein" di Nicholas Wright e "Tutto è bene ciò che finisce bene" di Shakespeare. Nel 2003 fonda l’Irina’s Dream Theatre, con base a Parigi, e avvia una serie di tour mondiali con produzioni proprie. Le produzioni di Brook "Peer Gynt" di Ibsen e "La Tempesta" di Shakespeare debuttano nel 2012 al festival di Salisburgo e proseguono con rappresentazioni rispettivamente al Barbican Center e al Festival di Spoleto. La sua produzione "La trilogia dell’isola" ("L’isola degli schiavi", "La Tempesta!", "Un’odissea") è messa in scena al Festival di Spoleto, al Festival Internazionale dell’arte della Georgia e al Teatro dell’Arte di Milano nel 2013. Nel 2014 Brook diventa direttrice del Teatro Nazionale di Nizza. Stagioni future includono il suo debutto alla Scala di Milano e una "première" mondiale nella sua installazione "House of Us/Amleto" in Italia e Giappone.

Last update: 05/12/2022