Valutazione della Qualità della Ricerca - VQR

Bando VQR 2015-2019

Con Decreto ANVUR n.9 del 25 settembre 2020 è stato aggiornato il Bando per l'esercizio di Valutazione della Qualità della Ricerca VQR 2015-2019, finalizzata alla valutazione dei risultati della ricerca scientifica delle Istituzioni e delle relative articolazioni interne (Dipartimenti e strutture assimilabili), anche a livello di area scientifica, e alla valutazione delle attività di Terza missione, il cui impatto si sia verificato durante il periodo 2015-2019.

L'Ateneo potrà sottoporre alla VQR 2015-2019 le pubblicazioni di cui sono autori i Professori Ordinari e Associati e i Ricercatori (a tempo determinato e indeterminato) in servizio al 1° novembre 2019.

I risultati VQR saranno utilizzati per l’allocazione della quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). Nel 2019, la quota premiale del FFO è stata pari a circa il 26%, ripartita per l’80% sulla base dei risultati della VQR 2011-14. La legge 98/2013 ha stabilito che la quota premiale del FFO aumenti di anno in anno fino ad un massimo del 30%.

Numero di prodotti attesi

Per ogni docente potranno essere presentate fino a quattro pubblicazioni edite nel periodo 2015-2019, fermo restando il vincolo per l'Ateneo di presentare un numero massimo di pubblicazioni pari al triplo dei docenti accreditati per la VQR

Le monografie possono contare come due prodotti.

Le riduzioni al numero di pubblicazioni richieste, in relazione ad incarichi istituzionali e situazioni specifiche dei docenti (congedi, anzianità di servizio, ecc.) sono facoltative.
La riduzione non si applica necessariamente al numero di prodotti della persona che la ha determinata, ma diminuisce in generale il numero di prodotti attesi dal suo dipartimento (inizialmente pari al triplo dei docenti afferenti). 

Prodotti ammissibili e vincoli relativi al coautoraggio

Le tipologie di pubblicazione generalmente ammissibili sono riportate all'art. 5 del Bando VQR. Tale lista potrà subire delle limitazioni per specifiche aree sulla base dei criteri di valutazione che saranno definiti da ciascun GEV.

Le pubblicazioni in coautoraggio con autori afferenti a più dipartimenti dello stesso Ateneo potranno essere presentate una volta per Dipartimento, fino a due per l'Ateneo se il numero complessivo di coautori è inferiore a 6 e fino a tre volte se il numero di coautori è pari o maggiore a 6.

I prodotti con 6 o più coautori possono essere presentati, a livello nazionale, ordinariamente da un numero massimo di 7 o 15 Istituzioni. Il limite applicabile dipende dalle caratteristiche delle aree disciplinari secondo le modalità previste dal Bando VQR-art.6, Tabella 4.

Allegati full-text e Open Access

I prodotti andranno conferiti ai GEV in formato pdf nella versione finale pubblicata (Version of Record). Nel caso specifico delle monografie, l'ANVUR prevede di stipulare specifici accordi con gli editori per l'acquisizione dei testi. Le modalità tecniche di conferimento saranno definite dall’ANVUR in un prossimo documento dedicato.

Gli articoli scientifici sottoposti a valutazione che rispettano entrambe le seguenti condizioni:

  • sono frutto di ricerche finanziate prevalentemente con fondi pubblici
  • sono pubblicati in periodici che abbiano almeno due uscite annue

dovranno essere disponibili ad accesso aperto o con l'embargo previsto dalla normativa vigente (ovvero di massimo 18 mesi dalla data di prima pubblicazione per le aree scientifico-tecnico-mediche e di massimo 24 mesi per le aree umanistiche e delle scienze sociali). La versione del pdf resa disponibile ad accesso aperto non dovrà necessariamente essere quella finale e pubblicata utilizzata per l’invio a valutazione, ma potrà essere una versione precedente (ovvero un pre-print o un post-print) sulla base delle politiche dell’editore in materia di accesso aperto.

Terza Missione

Ai fini della valutazione delle attività di Terza missione, le Università presentano alla valutazione un numero di casi studio relativi ad attività di Terza missione il cui impatto sia verificabile nel periodo 2015-2019 e che, dal punto di vista numerico, siano pari alla metà del numero dei propri Dipartimenti.

I casi dovranno essere riferibili ai seguenti campi d’azione:

  • Valorizzazione della proprietà intellettuale o industriale (brevetti, privative vegetali ecc.);
  • Imprenditorialità accademica (es. spin off, start up);
  • Strutture di intermediazione e trasferimento tecnologico (es. uffici di trasferimento tecnologico, incubatori, parchi scientifici e tecnologici, consorzi e associazioni per la Terza missione)
  • Produzione e gestione di beni artistici e culturali (es. poli museali, scavi archeologici, attività musicali, immobili e archivi storici, biblioteche ed emeroteche storiche, teatri e impianti sportivi)
  • Sperimentazione clinica e iniziative di tutela della salute
  • Formazione permanente e didattica aperta (es. corsi di formazione continua, Educazione Continua in Medicina, MOOC)
  • Attività di Public Engagementriconducibili a:
    i. Organizzazione di attività culturali di pubblica utilità (es. concerti, spettacoli teatrali, rassegne cinematografiche, eventi sportivi, mostre, esposizioni e altri eventi aperti alla comunità)
    ii. Divulgazione scientifica (es. pubblicazioni dedicate al pubblico non accademico, produzione di programmi radiofonici e televisivi, pubblicazione e gestione di siti web e altri canali social di comunicazione e divulgazione scientifica, escluso il sito istituzionale dell’ateneo)
    iii. Iniziative di coinvolgimento dei cittadini nella ricerca (es. dibattiti, festival e caffè scientifici, consultazioni on-line; citizen science; contamination lab)
    iv. Attività di coinvolgimento e interazione con il mondo della scuola (es. simulazioni ed esperimenti hands-on e altre attività laboratoriali)
  • Produzione di beni pubblici di natura sociale, educativa e politiche per l’inclusione (es. formulazione di programmi di pubblico interesse, partecipazione a progetti di sviluppo urbano o valorizzazione del territorio e a iniziative di democrazia partecipativa, consensus conferences, citizen panel)
  • Strumenti innovativi a sostegno dell’Open Science
  • Attività collegate all’Agenda ONU 2030 e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs). 

Esercizi VQR conclusi

Bando VQR 2011-2014

L’ esercizio di Valutazione VQR 2011-2014, riguardante gli anni di pubblicazione 2011-2014, è stato avviato con il DM 458 del 27 giugno 2015 e i suoi risultati sono stati pubblicati nel febbraio 2017. Successivamente, la Legge 11 dicembre 2016, n. 232, art. 1, co. 339 ha stabilito la cadenza quinquennale degli esercizi futuri.

La VQR 2011-2014 ha riguardato, oltre ai prodotti della ricerca, anche ulteriori indicatori legati alla ricerca: la capacità delle strutture di attrarre risorse esterne sulla base di bandi competitivi; l’alta formazione; la mobilità nei ruoli degli addetti nel quadriennio. A fini conoscitivi sono inoltre state considerate le attività di terza missione, l’attività brevettuale e le imprese spin-off.

Ca’ Foscari si è posizionata complessivamente al terzo posto nella classifica delle università statali.


Bando VQR 2004-2010

Il primo esercizio di Valutazione della qualità della ricerca VQR 2004-2010, riguardante gli anni di pubblicazione 2004-2010, è stato avviato con il DM 17 del 15 luglio 2011 e i suoi risultati sono stati diffusi nell'estate del 2013.

La valutazione ha riguardato anche la capacità delle strutture di attrarre risorse esterne sulla base di bandi competitivi; la mobilità internazionale in entrata ed in uscita dei ricercatori; l’alta formazione e le risorse proprie utilizzate dalla struttura per progetti di ricerca.

Last update: 15/06/2021