CERME

CERME 
Centro per la Ricerca Sperimentale in Management ed Economia

Il Centro

Il Centro per la Ricerca Sperimentale in Management ed Economia (CERME) si occupa di studiare i comportamenti individuali e collettivi in situazioni rilevanti per l’economia e il management. Il Centro coinvolge ricercatori di Ca’ Foscari e di altre università italiane ed estere e usa un approccio sperimentale (esperimenti sia online che in laboratorio, questionari) per migliorare la comprensione delle dinamiche con cui prendiamo decisioni.

CERME

Nato dalla collaborazione tra i Dipartimenti di Economia e di Management dell'Università Ca' Foscari di Venezia, il Centro si occupa di numerosi temi di ricerca in economia comportamentale e sperimentale, come ad esempio i temi delle scelte strategiche, degli effetti del rischio e dell’incertezza nelle decisioni, dell’information processing, della finanza comportamentale, e delle scelte pubbliche.

Il laboratorio esplora nuovi metodi in ambito sperimentale, che vanno dalla conduzioni di esperimenti nel web, agli esperimenti nel campo, alla genetica economica, e partecipa attivamente alla creazione di software e piattaforme per la sperimentazione.

Partner

Il CERME fa parte di un ampio network collaborativo, che comprende, oltre al Dipartimento di Management, al Dipartimento di Economia e al Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell'Università Ca' Foscari Venezia, anche l’Università IUAV di Venezia soprattutto per quanto riguarda i processi decisionali individuali e i processi cognitivi.

Sul fronte estero, il Centro sta sviluppando attivamente una rete collaborativa con alcune università danesi e indiane.

Le attività del Centro sono finanziate dal 7° Programma Quadro [EN], dal Danish Council for Independent Research [EN] e da un contributo di GAM (Italia) SGR SpA, che supporta il laboratorio e in particolare progetti legati alla finanza comportamentale.

Aree di ricerca

Le attività del Centro sono raggruppate nelle aree di ricerca elencate qui di seguito.
A queste aree si aggiunge la ricerca e sviluppo di nuovi strumenti software per la realizzazione di esperimenti online.

Un importante settore dell’economia sperimentale si concentra sull’analisi di situazioni in cui il rischio non è noto, analizzandolo in modo diverso da molte teorie economiche classiche. L’ambiguità è definita come una situazione in cui le probabilità legate ai diversi possibili accadimenti non sono note al decisore. Studiare il comportamento economico in questi contesti ambigui si presta a diverse possibili applicazioni, come per esempio le decisioni prese all’interno di mercati finanziari, le decisioni di consumo e di risparmio, fino alle decisioni legate all’ambito della salute. Gli studiosi di economia sperimentale in questo campo esaminano la validità empirica delle teorie che modelizzano il comportamento in situazioni di ambiguità sia da un punto di vista sia descrittivo che prescrittivo.

Un progetto diretto dal CERME e pubblicato in Theory and Decision affronte le decisioni nel mercato finanziario in contesti caratterizzati sia da rischio che da ambiguità e analizza come le decisioni in contesti ambigui siano caratterizzate da diverse distribuzioni di probabilità di secondo ordine. Un altro progetto è volto a migliorare la comprensione pubblica di esami medici, identificando strategie di comunicazione che possano aiutare a ridurre le difficoltà degli utenti nell’interpretazione di risultati di test probabilistici. Altre ricerche in corso al CERME si concentrano sui processi di apprendimento legati alle decisioni in contesti ambigui.

Ricercatori coinvolti: Armen Antinyan, Anna Balatel, Juliana Bernhofer, Vittorio Girotto, Noemi Pace,  Stefania Pighin

La ricerca sul comportamento del consumatore si concentra sui processi che gli individui, gruppi o organizzazioni utilizzano per selezionare, acquisire, identificare, usare o vendere prodotti, servizi, esperienze o idee al fine di soddisfare le loro esigenze e i loro desideri, e sull’impatto di questi processi sul consumatore e sulla società. La ricerca sul comportamento del consumatore è inerentemente e sempre più interdisciplinare: associa strumenti e interessi propri agli ambiti psicologici, sociologici, di antropologia sociale, del marketing e dell’economia. Nonostante questa ricerca integri approcci dell’insieme delle scienze sociali, gli esperimenti in laboratorio rimangono il metodo più comune negli studi accademici pubblicati. I risultati e intuizioni degli studi sperimentali possono essere messi utilizzati per aumentare l’efficienza e l’efficacia degli sforzi di comunicazione e dei programmi progettati per migliorare il benessere individuale e sociale.

A differenza della maggior parte delle ricerche in laboratorio sui consumatori nella tradizione degli esperimenti svolti in campo psicologico, i membri del CERME si avvalgono di strumenti e procedeure tipiche dell’economia sperimentali, come ad esempio l’assenza di istruzioni volutamente fuorivianti o ingannevoli e l’utilizzo di incentive reali durante gli esperimenti. La ricerca al CERME intende soprattutto capire come i consumatori prendono decisioni e interagiscono tra di loro e con le organizzazioni, e come cambiamenti nelle regole e strutture del mercato possono influenzare i loro comportamenti.

Ricercatori coinvolti: Armenak Antinyan, Gabriele Paolacci, Inga Jonaityte, Pietro Lanzini

I giochi economici sono rappresentazioni semplificate delle interazioni socio-economiche degli individui in contesti che permettono ai ricercatori di studiare in un ambiente controllato le motivazioni alla base dei comportamenti osservati. Capire le decisioni degli individui attraverso giochi economici può aiutare a capire aspetti fondamentali del loro comportamento quali la formazione di norme sociali, la decisione di seguire strategie non ottimali teoricamente la scelta di cooperazione condizionale e infliggere punizioni, aspetti relativamente poco esplorati nell’economia mainstream.

I giochi economici permettono di esplorare le preferenze individuali e sociali in diversi contesti, per individuare spiegazioni per questi comportamenti, testare la validità dei modelli comportamentali pre-esistenti e raccogliere dati per modelli alternativi. Al CERME i ricercatori esplorano temi di ricerca emergenti come varianti dei giochi economici classici con esperimenti svolti in laboratorio e online (per esempio con piattaforme di crowdsourcing come Amazon Mechanical Turk).

Ricercatori coinvolti: Armenak Antinyan, Caterina Cruciani, Massimo Warglien

L’economia neoclassica presuppone che gli individui massimizzino la loro utilità in base ad aspettative razionali e si basa sulla teoria dell’efficienza dei mercati e sul principio di non arbitraggio. Alcune evidenze empiriche ben documentate (per esempio l’Equity Premium Puzzle), bolle e imperfezioni di mercato hanno messo in discussione la validità di questa teoria e motivato una linea di ricerca conosciuta come finanza comportamentale. Secondo questa prospettiva, nel prendere decisioni riguardo al proprio denaro, gli individui tendon a seguire meccanismi decisionali semplificati, euristici e non razionali secondo l’ottica dell’economia neoclassica. La tendenza ad un tale comportamento è amplificata dall’analfabetismo finanziario, ovvero la non conoscenza di alcune nozioni di base che caratterizzano le decisioni in ambito finanziario, che non permette agli individui di perseguire efficacemente il proprio benessere finanziario. La questione dell’alfabetizzazione finanziaria è particolarmente significativa a livello privato: infatti, gli investitori sono sempre più responsabili della propria sicurezza finanziaria, ma allo stesso tempo devono gestire strumenti finanziari la cui complessità impedisce spesso decisioni di investimento consapevoli. L’importanza di aumentare l’alfabetizzazione finanziaria si evince anche a livello pubblico: le più importanti economie sono state attive nel promuovere programmi di educazione finanziaria per incrementare il livello generale di alfabetizzazione finanziaria.

Al CERME i ricercatori lavorano su diversi aspetti dell’alfabetizzazione finanziaria, sfruttando diverse metodologie e i relativi strumenti. Ad esempio, una ricerca basata su un sondaggio esaminerà se l’alfabetizzazione e l’educazione finanziaria influenzino il livello di rischio delle scelte di investitori principianti e le strategie di diversificazione che perseguono. Un altro progetto di ricerca adotta il lo strumento dell’esperimento e esplora in che misura il livello di alfabetizzazione finanziaria alteri la fiducia in investimenti effettuati con un intermediario finanziario.

Ricercatori coinvolti: Anna Balatel, Anna Moretti, Caterina Cruciani, Elisa Cavezzali, Gloria Gardenal, Inga Jonaityte, Ugo Rigoni, Yuri Pettinicchi

Gli economisti pubblici si avvalgono di esperienze in laboratorio e sul campo per testare teorie legate a comportamenti individuali e di gruppo nell’ambito dell’economia pubblica e delle politiche pubbliche. Gli esperimenti in questo campo esplorano per esempio le ipotesi sui comportamenti nei dilemmi sociali quali la fornitura di beni pubblici per studiare l’impatto delle politiche fiscali, di verificare l’efficacia della regolazione del mercato e di regole amministrative, di esplorare la validità dei meccanismi di votazione e di testare modelli di contrattazione legale.

Gli esperimenti in laboratorio permettono uno stretto controllo dell’ambiente in cui le persone prendono decisioni. Questo massimizza le possibilità di identificare le cause del comportamento individuale a dispetto del realism, che è invece più presente negli esperimenti sul campo. Per quanto riguarda le politiche pubbliche, la probabilità che i risultati ottenuti in laboratorio sia valida nel mondo esterno è fondamentale. La ricerca sul campo permette di migliorare la validità effettiva dei risultati in laboratorio che sono verificati sul terreno di interesse (per esempio un mercato regolamentato) e che coinvolgono le persone legate a questo ambito.

I ricercatori al CERME sono coinvolti in diversi progetti sperimentali su tematiche legate all’economia pubblica e politiche pubbliche, tra cui beni pubblici, regole di conformità fiscale, preferenze sociali, o scelte di voto.

Ricercatori coinvolti: Armenak Antinyan, Michele Bernasconi, Juliana Bernhofer, Caterina Cruciani, Luca Corazzini

Lo studio del processo decisionale organizzativo si focalizza su come diverse strutture organizzative e meccanismi modifichino i comportamenti individuali e il risultato complessivo. Fino a poco tempo fa lo studio sperimentale del processo decisionale organizzativo è stato poco sviluppato nell’ambito dell’economia comportamentale. E’ però al livello delle organizzazioni che gli strumenti sperimentali offrono le più interessanti opportunità di applicazione. Un esperimento è di per sé una piccola organizzazione temporanea che definisce le sue regole istituzionali, i suoi canali di informazione e i suoi incentivi, e che misura qual è il suo impatto sul comportamento individuale e di gruppo. Le problematiche più classiche dell’ambito organizzativo sono quindi particolarmente adatte alla ricerca in laboratorio. Inoltre aspetti fondamentali delle dinamiche organizzative sono più facili da osservare in scala ridotta nell’ambito di esperimenti in laboratorio.

Il CERME è attualmente impegnato in diversi progetti legati al processo decisionale organizzazionale. COPE è un importante progetto in collaborazione con la Strategic Organization Design (SOD) del Southern Denmark University finanziato dal Danish Council for Independent Research. Il progetto esplora il problema della plasticità delle organizzazioni - come organizzazioni caratterizzate da diversi livelli nel processo decisionale si adattino a modifiche ripetute nella struttura del loro contesto. Attuali esperimenti del COPE riguardano gerarchie e poliarchie, la progettazione di sistemi adattivi di incentive nei giochi multitask e intendono esplorare l’effetto degli shock ambientali. Un progetto in collaborazione con i ricercatori dell’INSEAD a Singapore e dell’University of California a Riverside esplora lo spontaneo formarsi della divisione del lavoro. Il CERME è uno dei membri fondatori della rete EOS (Experimental Organization Science).

Ricercatori coinvolti: Inga Jonaityte, Massimo Warglien

Recenti evoluzioni nel dibattito scientifico dimostrano un interesse crescente per l’interazione tra cultura e lingua, in particolare per quel che riguarda la logica e il processo decisionale, mentre si conferma la necessità di estendere il lavoro di analisi sperimentale a popolazioni più ampie di quelle tradizionalmente coinvolte negli esperimenti. Il CERME ha elaborato diversi progetti sulla logica, sul processo decisionale e sulla cultura. Da una parte il laboratorio esplora l’interazione linguistica come interazione nel processo decisionale, ad esempio in giochi linguistici sperimentali, dall’altra sviluppa progetti sull'impatto del linguaggio e di fattori culturali sui processi di ragionamento causale e probabilistico, e decisionali. Inoltre si cerca di sviluppare una rete internazionale di laboratori per progettare esperimenti in diversi contesti culturali e sociali.

Ricercatori coinvolti: Juliana Bernhofer, Claudio Biscaro,  Vittorio Girotto, Stefano LiPira, Stefania Pighin, Marta Stragà, Massimo Warglien

Pubblicazioni

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Partecipazione agli esperimenti

Se sei interessato a partecipare agli esperimenti organizzati dal Centro per la Ricerca Sperimentale in Management ed Economia, iscriviti sulla piattaforma online basata sull'ORSEE (Online Recruitment System for Economics Experiments).

A seguito della tua iscrizione, quando verranno organizzati nuovi esperimenti, sarai invitato a partecipare e avrai l'opportunità di toccare con mano la ricerca sperimentale e vivere una nuova esperienza.

Inoltre gli esperimenti sono in genere remunerati.

Tutti possono partecipare: studenti di Ca' Foscari, lavoratori, pensionati, studenti di altre Università.

Collaborazioni scientifiche

Se sei un ricercatore interessato a portare i tuoi studi al CERME o se desideri informazioni riguardo a possibili collaborazioni, scrivi a  cerme@unive.it.

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