L'artista Saype

Saype a Ca’ Foscari dialoga con il pubblico per “Fuori padiglione Venezia”

Saype, all’anagrafe Guillaume Legros, è un esponente della Land Art e pioniere assoluto della field painting (letteralmente, “pittura su prato”).
Lunedì 19 settembre, alle ore 18.30 sarà nel Cortile Squellini, a Ca' Foscari, per uno degli incontri “Fuori padiglione Venezia” della 59. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
L’incontro sarà mediato dalla studentessa di Ca’ Foscari Vittoria Castignoli, che è rappresentante degli studenti e delle studentesse di Ca’ Foscari e Iuav che accolgono e accompagnano i visitatori attraverso l’esposizione ai Giardini della Biennale.

Sarà l'occasione per conoscere la personale esperienza dell'artista, la sua arte, le tecniche e i colori ecosostenibili da lui inventati, il suo pensiero circa l'arte nel mondo dei social. Si approfondirà il suo progetto "Beyond the Walls" in collaborazione con Lavazza e si vedranno immagini e video delle sue opere.

Classe 2001, di Piacenza, Vittoria risiede a Venezia in un appartamento condiviso con altre ragazze e studia Economia e gestione delle arti e dei beni culturali al secondo anno di triennale.
Le abbiamo chiesto qualche impressione in anteprima sulla sua esperienza alla Biennale di Venezia e sull’artista con cui dialogherà:

“La mia collaborazione con Biennale è nata grazie all'annuncio di offerta di stage, che mi è sembrata subito un'ottima opportunità. Ho svolto l'attività di mediatrice culturale nel periodo estivo, precisamente dall'11 giugno al 7 agosto 2022.

Il Padiglione Venezia propone un'esperienza completa che coinvolge tutti i sensi: dalla musica di Pino Donaggio al profumo di alloro in Lympha, l'obiettivo è proprio quello di far vivere al visitatore un viaggio. E proprio su questo si concentrava il lavoro di mediazione culturale: spiegare e accompagnare chi visita lungo il percorso. E' stato molto interessante assistere alle reazioni del pubblico e cogliere tutte le emozioni.

Il Padiglione Venezia affronta una tematica quanto mai attuale e che sento molto vicina, il diritto di rinascere e di avere una seconda possibilità, ma trasmette anche un importante messaggio di speranza dopo il difficile periodo appena passato.

La possibilità di interagire con un artista come Saype è unica, la sua arte tratta temi che stanno molto a cuore soprattutto a noi giovani e la collaborazione con il Padiglione Venezia ci ha permesso di conoscere a fondo questo progetto di fama internazionale. La sua tecnica e i colori, biodegradabili e quindi attenti all'ambiente, rendono la sua arte innovativa e al passo coi tempi. Un artista così giovane e già affermato è un bellissimo esempio in grado di avvicinare i giovani all'arte, grazie anche alla condivisione sui social media.”

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Federica Scotellaro