Lattosio: Kiosak tra gli autori di uno studio pubblicato su 'Nature'

L’assegnista cafoscarino Dmytro Kiosak (Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea) è tra i ricercatori che hanno contribuito a Dairying, diseases and the evolution of lactase persistence in Europe, uno studio recentemente pubblicato su Nature.

Lo studio si propone di indagare come gli esseri umani abbiano sviluppato un gene per la tolleranza al lattosio, e come questo gene si sia tramandato secondo una selezione naturale.. Il team di ricerca, che coinvolge collaboratori e collaboratrici da oltre 20 Paesi, è stato guidato da scienziati della University of Bristol e University College London (UCL)

Ca’ Foscari ha contribuito a questa ricerca fornendo frammenti di vasi di ceramica tratti da siti archeologici, che sono stati analizzati per trovare la presenza di grassi del latte. I reperti provengono da scavi nel sito archeologico di Kamyane-Zavallia nel sud-est dell’Ucraina, scoperto ed esplorato tra il 2011 e il 2019. 

“Il nostro ruolo nella ricerca è stato fornire i frammenti di vasi da analizzare per trovare residui di grassi del latte,” afferma il dott. Kiosak. “I frammenti provengono da Kamyane-Zavallia, un sito archeologico nel sud-est dell’Ucraina, dove nel VI millennio a.C. vivevano i primi agricoltori/allevatori del periodo della cultura della ceramica lineare. Nel 2004, il professor Paolo Biagi, in Ucraina per insegnare, suggerì di cercare  nel sud-est dell’Ucraina un sito dove fosse possibile rinvenire manufatti utilizzati nelle attività agricole. Abbiamo scoperto il sito di Kamyane-Zavallia nel 2011 e condotto gli scavi tra il 2013 e il 2019.”  

Analizzare residui di latte in reperti archeologici 

Il team di ricerca della University of Bristol, guidata dal professor Evershed, ha sviluppato metodi per trovare residui di grassi di latte nei reperti archeologici. Il team ha creato un database che include quasi 7000 residui organici da contenitori di ceramica provenienti da siti archeologici, dimostrando che il latte era ampiamente usato nell’Europa preistorica (a partire da circa 9000 anni fa), anche se il suo uso variava da regione e ragione e di epoca in epoca.  

Secondo il dott. Kiosak, “I reperti trovati nel sito di Kamyane-Zavallia mostrano che le prime società di allevatori e agricoltori si spostavano colonizzando nuovi territori anche a centinaia di chilometri di distanza, mantenendo comunque la propria cultura e i legami sociali. La colonizzazione agricola ha inciso profondamente sull’ambiente, sulle società e sul “paesaggio” culturale che ne derivava. I reperti di Kamyane-Zavallia mostrano che mandrie di mucche e pascoli erano parte integrante di questo paesaggio alla fine del VI secolo a.C., e si sono rivelati un importante contributo alla ricerca scientifica condotta in questo ambito”.

Il team di UCL ha creato un database usando sequenze di DNA da oltre 1700 individui preistorici, evidenziando la comparsa del gene per la tolleranza al lattosio circa 5000 anni fa. Il gene per la “persistenza di lattasi” (l’enzima che permette di digerire il lattosio) è presente oggi in circa un terzo della popolazione adulta mondiale, soprattutto in Europa

Carestie e malattie potrebbero spiegare l’evoluzione del gene per la persistenza di lattasi 

La ricerca mette in discussione la credenza secondo la quale le persone avrebbero sviluppato la tolleranza al lattosio perché permetteva loro di consumare più latte e latticini. Infatti, il team di ricerca ha creato una “mappa” del consumo del latte vaccino negli ultimi 9000 anni (utilizzando dati da UK Biobank, DNA, radiocarbonio, e dati archeologici utilizzando tecniche di computer modelling), dimostrando che carestie ed esposizioni ad agenti patogeni offrono la più convincente spiegazione all’evoluzione della tolleranza al lattosio.

Nelle condizioni di scarsità dei servizi igienici, aumento di agenti patogeni, e ancor di più in tempi di carestia, il consumo di latte avrebbe portato ad un aumento del tasso di mortalità. Era più probabile che, tra chi sopravviveva, gli individui in grado di digerire il lattosio trasmettessero i propri geni.