Dal Camerun al Belgio passando per Ca' Foscari: la storia di Crépin Misonge

Nel QS World University Ranking by subject, Ca’ Foscari si è piazzata al 61° posto nella classifica delle migliori università al mondo per lo studio delle lingue moderne. Questa disciplina di punta dell’Ateneo attrae anche molti degree seekers, studenti e studentesse con titolo internazionale che scelgono Ca’ Foscari per immatricolarsi a un Corso di Studio e conseguire il relativo diploma finale.
Di questa categoria di studenti internazionali ha fatto parte anche Crépin Misonge, oggi Direttore dell’Ufficio Relazioni Internazionali all’Haute Ecole Lucia de Brouckère di Bruxelles.

Dopo una laurea in Lingue in Camerun, Crépin decide di lanciarsi in una nuova avventura, sfruttando la conoscenza dell’italiano per trasferirsi a Venezia e iscriversi a Ca’ Foscari.  “In Camerun arriva molta cultura italiana e durante gli anni dell’università mi sono appassionato alla lingua. Sono riuscito a ottenere le certificazioni di italiano per stranieri di livello B2 e C2, che mi hanno permesso di accedere a Ca’ Foscari per proseguire gli studi linguistici.
A Venezia ho frequentato sia il Master ITALS in didattica e promozione della lingua e della cultura italiane a stranieri, sia il corso di Laurea Magistrale in Scienze del Linguaggio, entrambi conclusi con successo.

Venezia è stata la prima città italiana che ho visto e me ne sono innamorato. Dopo un primo momento di shock - ricordo la difficoltà nel capire il dialetto locale quando ho chiesto per la prima volta informazioni su come arrivare alla Giudecca - mi sono subito integrato grazie alle amicizie con i miei compagni di studi e all’ottimo rapporto con gli insegnanti dei vari corsi. Altra cosa importante per me sono stati tutti gli eventi culturali organizzati da Ca’ Foscari, che mi hanno dato modo di scoprire la città e fare nuove conoscenze.

Ho avuto anche un’ottima esperienza con il Welcome Office dell’Ateneo, che mi ha accolto e fornito tutte le informazioni utili, arrivando ad accompagnarmi in questura per richiedere il permesso di soggiorno. Ancora oggi, a chi mi chiede dove studiare Lingue, consiglio sempre Ca’ Foscari”.

Dopo l’esperienza a Venezia, l’ex cafoscarino riceve un’offerta di lavoro che lo porta in Belgio “Terminata la laurea magistrale nel 2017, ho svolto un tirocinio di 6 mesi alla Commissione Europea a Bruxelles. Il tema dello stage era la cooperazione tra Nord e Sud globale, tema al quale tutt’oggi mi interesso e cerco di sviluppare.

Dopo questa esperienza, ho lavorato nel privato nei progetti di mobilità internazionale per la formazione professionale nell’insegnamento secondario. Nel frattempo, frequentavo un Master di specializzazione in Comunicazione interculturale e interlinguistica all’università di Mons (Belgio) con un accento sulle Istituzioni internazionali, negoziazione e pratiche interculturali.

Grazie al titolo conseguito a Ca’ Foscari, che mi ha abilitato all’insegnamento, e quello  ottenuto a Mons nel mondo delle relazioni internazionali, ho poi potuto accedere al concorso nazionale in Belgio per lavorare nella pubblica amministrazione. Da qui il mio ingresso nel mondo delle Haute Écoles, istituti di istruzione superiore professionalizzanti, dove mi sono occupato di insegnamento dell’italiano e soprattutto di mobilità e cooperazione internazionale

Ma quali sono le sfide delle relazioni internazionali di oggi? “In primo luogo, ci stiamo adoperando per creare sempre nuove cooperazioni e nuovi progetti di mobilità. Eventi come quello organizzato da Ca’ Foscari e INDIRE lo scorso giugno ci aiutano anche nella costruzione di nuovi network. Per quanto riguarda la mia istituzione, stiamo lavorando per rendere più internazionali i nostri programmi, con nuovi percorsi in inglese, e per aumentare la mobilità del personale.”

In quanto alle speranze per il futuro delle relazioni internazionali tra istituzioni, il dott. Misonge ha idee chiare “Credo che in questo campo sia importante ampliare la rete di collaborazione con l’Africa sub-sahariana, aprendosi al di fuori dei confini europei per creare un pianeta inclusivo, dove si divulgano informazioni e cultura e si contribuisce allo sviluppo dei Paesi.”

Francesca Favaro