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Il progetto TranspArEEnS entra in una nuova fase

Il progetto europeo TranspArEEnS, nato per offrire alle piccole e medie imprese (PMI) e al mercato finanziario un modello standard per valutare con trasparenza e rigore i fattori legati all’efficientamento energetico (EE) e ambientali, sociali e di governance (ESG), inizia la raccolta dati esclusiva con CRIF, società attiva in quattro continenti, specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, analytics, servizi di outsourcing e processing nonché avanzate soluzioni in ambito digitale per lo sviluppo del business e l’open banking.

TranspArEEns ha l’obiettivo di sviluppare un sistema quali-quantitativo per la raccolta e l’analisi standardizzata delle informazioni EE (efficienza energetica) ed ESG (Environmental Social Governance) nelle piccole e medie imprese e per poter definire e introdurre un rating EE-ESG standardizzato in conformità con le raccomandazioni e i benchmark forniti a livello europeo dal Technical Expert Group on Sustainable Finance (TEG) della UE.

Il progetto ha una rilevanza strategica considerando che il 99% di tutte le imprese europee sono PMI. Il tema ESG è di grande interesse per tutti con le piccole e medie imprese che vanno aiutate a comprendere e valorizzare il loro potenziale di sostenibilità, specialmente in termini di efficienza energetica. 

Nel primo anno di progettocomunica Monica Billio, professoressa di Econometria all’Università Ca’ Foscari Venezia e coordinatrice di TranspArEEnS - abbiamo avviato un processo mirato ed estremamente attento sull’analisi dei fattori ESG a partire dai dati delle quotate che ben conosciamo occupandocene a Ca’ Foscari da diversi anni e anche avendo istituito il primo corso di laurea magistrale dedicato alla finanza sostenibile, vista la crescente necessità di dare al mercato professionisti e competenze sulle tematiche ESG. L’attività di disseminazione ha raccolto molto interesse e il grande lavoro svolto dal team del Leibniz Institute for Financial Research SAFE, coordinato dalla prof.ssa Loriana Pelizzon, ha permesso di arrivare a predisporre con CRIF un modulo avanzato e di riferimento dall’alto valore aggiunto per chi partecipa, che ha ora il suo debutto”.

L’approccio fortemente innovativo e legato a una vision che includa sia i forti cambiamenti in atto sia i rischi visibili all’orizzonte, compresi quelli potenziali, ha permesso lo sviluppo e la definizione di un questionario che rende possibile una raccolta standardizzata degli indicatori rilevanti per i criteri ESG. 

“Dopo aver già collaborato nel 2017 al progetto Energy Efficient Mortages Initiatives promosso dalla Commissione Europea per la definizione del primo Sustainable Retail Loan Green Mortgage Europeo, siamo lieti di poter contribuire al progetto TranspArEEnS mettendo a disposizione del sistema economico i nostri asset e la nostra decennale expertise in ambito ESG. Siamo promotori su questo tema e consapevoli dell’importanza di dotare i diversi attori del mercato - aziende, player finanziari e istituzioni - di un modello valutativo standard a livello europeo che faciliti la condivisione e la diffusione di informazioni sull’efficienza energetica e i criteri ESG, e che comprenda non solo le società quotate ma anche le piccole e medie impresecommenta Marco Colombo, Managing Director Finance Italy di CRIF -. Nel segmento PMI in particolare, la consapevolezza sui temi Environmental, Social e Governance è ancora in via di consolidamento, per cui è fondamentale poter acquisire e disporre di informazioni qualificate al fine di costruire un quadro quali-quantitativo completo. In questo percorso, CRIF mette a disposizione la piattaforma globale SynESGy che, con al centro trasparenza e collaborazione, favorisce e stimola da una parte le imprese a muoversi verso una gestione aziendale ispirata a criteri etici e ad avviare percorsi di trasformazione in ottica di sostenibilità, dall’altra fornisce a player finanziari e aziende uno strumento fondamentale per comprendere il proprio livello di sostenibilità e quello dei propri clienti e fornitori”.

La piattaforma SynESGy  si basa sugli standard internazionali di sostenibilità, tra cui la Global Reporting Initiative, il Global Compact delle Nazioni Unite, il Carbon Disclosure Project e le guidelines di Taxonomy ed è stata sviluppata secondo le ultime tecnologie di sicurezza.

Piero Dal Poz