Palazzo Rio Novo all'Università Ca' Foscari

L’Università Ca’ Foscari ha deliberato il 16 giugno, in occasione della seduta congiunta del Senato Accademico e del proprio Consiglio di Amministrazione, l’acquisto della sede della Fondazione di Venezia in Rio Novo, garantendo così un ulteriore, importante sviluppo della propria presenza in un quadrante della città già fortemente connotato da attività universitarie.

Gli ambienti di Palazzo Rio Novo saranno destinati da Ca’ Foscari in primis alle attività e ai servizi dell’area umanistica e ad altre eventuali esigenze e progetti. L’operatività delle nuove attività è verosimilmente prevista a partire dall'anno accademico 2023-2024.

Tiziana Lippiello, Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia, sottolinea: “Grazie a questo accordo il nostro Ateneo mette a segno un altro importante obiettivo del proprio piano edilizio, andando a configurare un polo umanistico insieme a Malcanton-Marcorà che si trova nelle immediate vicinanze; l’edificio “Rio Novo” ci consentirà infatti in tempi brevi di poter ampliare gli spazi e le funzioni dell’area umanistica di Ca’ Foscari implementando le attività di ricerca e di studio all’interno di un vero e proprio campus con nuovi servizi e spazi dedicati . È un investimento nel futuro di Venezia, città che amiamo e accoglie il nostro ateneo e nella quale crediamo fortemente; una città unica che, anche grazie al contributo di Ca' Foscari, può pensare a uno sviluppo di respiro internazionale: un campus diffuso, moderno, che attrarrà giovani talenti da tutto il mondo. Inoltre questa importante accordo sarà uno stimolo per incentivare la già proficua collaborazione tra Ca’ Foscari e la Fondazione di Venezia”.

Palazzo Rio Novo, situato nel sestiere Dorsoduro, nella parte occidentale del centro storico di Venezia, è un importante esempio di inserimento nel contesto storico veneziano di un edificio di concezione moderna, frutto delle più innovative elaborazioni architettoniche del secondo dopoguerra. La frase progettuale inizia nel 1952, quando la SADE (Società Adriatica di Elettricità), decide di riunire in un unico edificio i diversi uffici sparsi in città. Punti di forza del nuovo palazzo sono subito la vicinanza alla principale via d’acqua (il Canal Grande) e la velocità di collegamento con la terraferma (Piazzale Roma). Le linee progettuali furono affidate all’architetto veneziano Angelo Scattolin. Caratterizzato in origine da tre distinti corpi di fabbrica ortogonali fra di loro, Palazzo Rio Novo ha visto l’avvio del cantiere nel 1957, dopo l’approvazione del progetto da parte di Comune e Sovrintendenza. Acquistato dalla Fondazione di Venezia alla fine del 2002, ne è divenuto nel 2003 la nuova sede. Nel 2020 il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il turismo ha stabilito il vincolo di tutela storico-monumentale, definendolo “significativo riferimento per la storia dell’architettura di stampo razionalista-internazionale a Venezia, coinvolgendo grandi figure di professionisti e configurandosi come un ricettacolo di stilemi plastici caratteristici per l’epoca”.