Premio Chabod a 'Preludio al Ghetto di Venezia' di Renata Segre

La prof. Renata Segre ha vinto il prestigioso Premio «Federico Chabod» per la Storia medievale, moderna e contemporanea, conferitole dall'Accademia Nazionale dei Lincei nell'Adunanza solenne di chiusura del 17 giugno, con il libro Preludio al Ghetto di Venezia. Gli ebrei sotto i Dogi (1250-1516).

L'opera è pubblicata in forma digitale integrale in Open Access (oltre che distribuita anche nell'edizione cartacea) da Edizioni Ca’ Foscari - Venice University Press. È frutto di un lavoro ventennale di ricerca negli archivi storici ed è stata accolta dalla critica come una novità storiografica assoluta che segnerà la storia degli studi sulla vicenda degli ebrei nella Serenissima. Si tratta della prima volta che il premio viene assegnato per un’opera pubblicata in Open Access.

Abstract

Una storia della presenza ebraica a Venezia e nella Serenissima Repubblica prima dell’istituzione del Ghetto di Venezia non era ancora mai stata scritta, in assenza di un’indagine nelle fonti documentarie degli archivi e delle biblioteche. Questo libro, frutto di una ventennale ricerca sistematica, intende smentire il mito di uno stanziamento degli ebrei a Venezia solo dal 1516. L’ambito documentario copre quasi trecento anni (tra metà del Duecento e secondo decennio del Cinquecento), ossia dalle prime sicure presenze di ebrei al loro definitivo insediamento nell’area urbana denominata Ghetto (nuovo), in un periodo particolarmente travagliato della storia veneziana. In questo quadro storico, un rilievo speciale va riconosciuto a Mestre, che, a ridosso del XV secolo, assurse a capitale dell’ebraismo veneto: non solo vi operavano i banchi di prestito feneratizio, ma vi trovarono sede l’unica sinagoga ufficiale, l’ostello e il cimitero. Purtroppo nessuna di queste testimonianze si è preservata, e la stessa memoria di quella comunità si è presto cancellata. Una vicenda molto simile si è prodotta a Treviso, primario centro ashkenazita, scomparso a fine Quattrocento, a differenza di Padova, sola tra le maggiori e più antiche comunità ebraiche a superare i secoli, senza mai poter contendere la primazia al Ghetto di Venezia.

Motivazione del premio

Il suo Preludio al Ghetto di Venezia. Gli ebrei sotto i dogi (1250-1516), frutto di una ricerca ventennale in archivi e biblioteche, offre la prima storia degli insediamenti ebraici, in parte di provenienza ashkenazita, nella Repubblica veneta e a Venezia dalla metà del Duecento all'istituzione del ghetto (1516). Da questo lavoro capillare emerge una serie fittissima di rapporti che dal Veneto si estendevano all'Europa continentale e al Mediterraneo. La narrazione, lucidissima e stringente, è accompagnata in controcanto da una serie fittissima di note a piè di pagina: una soluzione espositiva resa inevitabile dalla ricchezza straordinaria dello scavo archivistico condotto in maniera sistematica dall’autrice. Da ognuna di queste note emergono nomi, figure, eventi poco noti o addirittura sconosciuti, che offriranno la possibilità di ricerche comparate finora impensabili. Una ricerca di livello eccezionale presentata con esemplare lucidità.

Federica Scotellaro