Dalla Gassa e Gregori: i 50 anni di "Arancia meccanica" #fattixconoscere

La pellicola “Arancia meccanica”, girata nel 1971 da Stanley Kubrick a partire dall’omonimo romanzo distopico di Anthony Burgess compie 50 anni. Il film, che racconta la storia di Alex, capo della spietata gang dei drughi, si è guadagnato numerosi premi e quattro nomination all’Oscar. La sua storia, la colonna sonora e il linguaggio usato (che unisce l’inglese alla lingua inventata nadsat) hanno segnato l’immaginario culturale di generazioni e restano tutt’ora espressioni emblematiche dell’intreccio complesso e inestricabile di violenza e potere

L’opera di Kubrick si focalizza sul tema della violenza come dispositivo di potere, attraverso uno sguardo al contempo satirico e tragico in tutto il film, spiega Flavio Gregori, professore di letteratura inglese a Ca’ Foscari e autore nel 2004 di un libro su Arancia Meccanica intitolato Singin' in the Brain. Il mondo distopico di "A Clockwork Orange”

La sequenza emblematica della “Cura Ludovico” in cui Alex, legato, sotto farmaci e costretto con delle pinze a tenere gli occhi aperti, è forzato a guardare scene di violenza, resta un simbolo intergenerazionale capace di travalicare il contesto storico in cui è stata prodotta e coinvolgere il pubblico di oggi. Questo fa di Kubrick un regista in grado di leggere lo spirito del suo tempo e restituirlo in immagini pungenti, come spiega Marco dalla Gassa, professore di analisi del film e teoria del cinema a Ca’ Foscari. Il riferimento di quegli anni è alle riflessioni degli anni ‘60 e ‘70  sullo stretto intreccio tra violenza e potere e alla polemica nei confronti dell’autoritarismo delle istituzioni pubbliche, quali carceri e ospedali psichiatrici, elaborate da intellettuali come lo psichiatra Basaglia e il filosofo Foucault. Le immagini di Alex (Malcolm McDowell) con le pinze agli occhi, spiega Dalla Gassa, continuano a parlare alla nostra contemporaneità: lo spettatore di oggi non è sottoposto a violenza ma è violentemente sottoposto ogni giorno a immagini che lo interrogano, che hanno un certo potere coercitivo sul nostro modo di agire, ma che suscitano anche riflessioni sul nostro modo di essere.

Dalla Gassa e Gregori hanno appena curato la pubblicazione di un libro dal titolo Stanley Kubrick. 2001: Odissea nello spazio. Percorsi dentro, attorno e oltre il film, dedicato all’altra opera di Kubrick del 1968.

 

#fattixconoscere  - I 50 anni di "Arancia meccanica": violenza, visione, potere

Federica Biscardi