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Fabiana Zollo al summit internazionale sulla fiducia nei vaccini

Fabiana Zollo, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, ha partecipato alla conferenza internazionale Global Vaccine Confidence Summit, che ha riunito leader ed esperti mondiali in un confronto riguardo alla necessità di promuovere e salvaguardare la fiducia nei vaccini anche tramite l’uso della tecnologia

Come riporta il comunicato stampa dell'iniziativa, il Global Vaccine Confidence Summit è stato organizzato dal governo britannico alle porte del 47° vertice del G7, che si è svolto dall'11 al 13 giugno 2021 in Cornovaglia sotto la presidenza del Regno Unito. Tra i partecipanti al G7, i leader dei sette Stati membri (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America), oltre ai Paesi ospiti (Australia, India, Corea del Sud, Sudafrica). Secondo la presidenza britannica, l’obiettivo del G7 2021 era intensificare la cooperazione tra i Paesi avanzati da un punto di vista democratico e tecnologico. 

Nell'ottica di promuovere la fiducia nella vaccinazione, al Global Vaccine Confidence Summit sono state proposte due strategie: la prima è la realizzazione di una piattaforma di “digital insight” che fornisca dati a livello locale e globale, anche sulla fiducia nei vaccini e sulla disinformazione che la mette a repentaglio. La seconda è la creazione di IRIS, una coalizione di alcune delle migliori organizzazioni accademiche che analizzano fenomeni di infodemia e promuovono la salubrità degli “ecosistemi” dell’informazione. IRIS è un progetto congiunto di Vaccine Confidence Project (London School of Hygiene & Tropical Medicine), University of Cambridge, Università la Sapienza, Ca’ Foscari, City University of London (e Alan Turing Institute) e Harvard T.H. Chan School of Public Health.

Fabiana Zollo è intervenuta nella sessione Intelligent Insight: How innovative technologies can enhance our responsiveness to the rapidly evolving challenge of ensuring confidence in vaccines remains high. Scopo della sessione era comprendere come tecnologie emergenti e innovative possano fornire spunti e soluzioni per affrontare la sfida di assicurare che la fiducia nei vaccini resti alta.

La ricercatrice ha presentato alcuni dei risultati del lavoro di ricerca su infodemia e COVID-19, a partire dallo studio pubblicato lo scorso anno su Nature Scientific Reports. In particolare, Zollo ha evidenziato le dinamiche di polarizzazione che caratterizzano il dibattito pubblico sui social media in caso di problematiche controverse, dibattute o incerte. Ha sottolineato la necessità di sviluppare modelli e metriche per l’analisi quantitativa della percezione sociale e del dibattito pubblico sui vaccini e sulle policy implementate per contenere la pandemia. Secondo Zollo, “Ogni piattaforma ha i suoi tratti specifici, che dipendono però anche dalle dinamiche comportamentali individuali e di gruppo. Una comprensione tempestiva e approfondita di queste dinamiche è cruciale per definire misure efficaci contro la disinformazione e anticiparne l’impatto sulla fiducia verso i vaccini.”

Alla conferenza è stato presentato il progetto The Luminaries, un foto-mosaico interattivo, realizzato dal governo britannico e da People’s Picture, che utilizza video e immagini dei “luminari dei vaccini” a livello globale. Lo scopo: aiutare gli utenti a conoscere le storie delle persone che si dedicano alla creazione e alla diffusione dei vaccini, in modo da promuovere la fiducia nella vaccinazione. Secondo Zollo, “L’iniziativa evidenzia che i social media e le piattaforme digitali non vanno demonizzati. In realtà, si tratta di strumenti potenzialmente utili ed efficaci, che ci consentono di comunicare in maniera rapida e immediata. Studiarne le dinamiche è tuttavia essenziale per promuoverne un uso consapevole da parte degli utenti e dei creatori di contenuti”.

Joangela Ceccon