ESAGOV: Ca’ Foscari supporta la governance delle Università algerine

Dal 2019, Ca’ Foscari è parte di ESAGOV, un progetto che rientra nel programma Erasmus+ e nei suoi obiettivi di cooperazione internazionale per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche: la missione di ESAGOV è il capacity building nel settore dell’istruzione superiore. Il progetto, che si concluderà nel 2022, è finanziato dalla Commissione Europea (EACEA) con quasi un milione di euro e coordinato da UNIMED, e coinvolge 12 università algerine, il Ministero dell’Istruzione e Ricerca algerino, la Commissione per la realizzazione della Qualità nell’istruzione superiore algerina (CIAQES) e 4 università europee: l’Università Ca’ Foscari, l’Università di Pavia e le università francesi di Paris 1 Panthéon-Sorbonne e di Rouen Normandie. ESAGOV si articola in 8 workpackages cui Ca’ Foscari collabora in toto, con la coordinazione della Prorettrice alla Didattica, la professoressa Luisa Bienati.

L’obiettivo generale di ESAGOV è quello di rafforzare la modernizzazione della governance del sistema universitario algerino, attraverso l’attuazione di piani strategici e con particolare riferimento ai processi di valutazione e all’assicurazione della qualità, verso una maggiore autonomia degli atenei. Inoltre, le università partner algerine possono contare sugli esperti delle università partner europee anche per l’organizzazione della formazione del personale docente e amministrativo.
In questo progetto, Ca’ Foscari ha la responsabilità di organizzare e coordinare la formazione dei dirigenti, del personale docente e amministrativo delle università algerine. Questa formazione avrebbe previsto  tre attività principali: l’organizzazione di una formazione di tre giorni a Ca’ Foscari, il coordinamento di tre atelier di restituzione delle competenze acquisite a Ca’ Foscari presso le università algerine e l’accoglienza e il coordinamento di missioni del personale algerino in formazione presso le università europee (Rouen-Venezia e Paris 1-Pavia). La pandemia da covid, però, ha reso necessario riadattare il tutto alle piattaforme virtuali, ma le attività non si sono fermate e, anzi, è stato possibile per molte più persone prendere parte a questa formazione: 86 partecipanti invece dei 36 preventivati inizialmente. Da marzo 2021 il personale delle università algerine verrà di nuovo coinvolto in attività formative online sperimentali, in modalità sincrona e asincrona, attraverso la condivisione di un manuale e di pillole video su piattaforma Moodle, ma anche attraverso tavoli di confronto e lavori di gruppo su casi di studio specifici relativi al proprio contesto algerino.

La cooperazione internazionale su cui si basa il progetto è un momento di crescita qualitativa anche per Ca’ Foscari, un’occasione per sviluppare nuovi partenariati e rinnovare la collaborazione con partner internazionali come UNIMED, di cui Ca’ Foscari è entrata a fare parte nel 2012. Anche la metodologia innovativa con cui viene gestito il progetto ha sicuramente un impatto importante su questo processo di formazione, che beneficia tutti gli enti coinvolti. Ogni workpackage, infatti, è gestito da un tandem formato da un partner europeo e un co-partner algerino. Questo rende più efficaci gli interventi attuati, che beneficiano della conoscenza dei bisogni dei partner target algerini e dell’esperienza specifica in un determinato settore dei partner europei.

In particolare, Ca’ Foscari è responsabile, insieme all’Università Djillali Liabès di Sidi Bel Abbès, del terzo workpackage, focalizzato sulla governance e l’assicurazione della qualità, e la qualità delle strutture amministrative è proprio uno dei punti di forza dell’ateneo cafoscarino. ESAGOV permette quindi all’ateneo di condividere la sua esperienza in materia, ma anche di riflettere sul proprio processo interno di assicurazione della qualità attraverso il confronto con altre realtà europee, che vengono da percorsi simili, e algerine, che stanno sviluppando nuove soluzioni che si adattino al proprio contesto. Le trasformazioni dell’istruzione superiore in Algeria dell’ultimo ventennio, tra cui la divisione della formazione in tre cicli, hanno infatti messo in evidenza la necessità di dotare il sistema di una politica sulla qualità con l’obiettivo di migliorare la governance delle università, la qualità della didattica e della ricerca. 

Il fatto che questo capacity building sia gestito a livello centrale dall’ateneo cafoscarino (Ufficio Relazioni internazionali - Settore Progetti), sta dando luogo a una collaborazione trasversale e una sinergia che coinvolge sia una componente accademica, sia il personale tecnico amministrativo di diversi uffici di Ca’ Foscari. Il confronto e la varietà dei punti di vista che gli atenei offrono al progetto a un macrolivello - uno degli elementi più apprezzati dai partecipanti, soddisfatti della “diversification des expériences présentées, les exemples concrets, l'ordonnancement des interventions” - si riflette quindi anche nel lavoro che il singolo ateneo mette in gioco per dare il proprio contributo.

Rachele Svetlana Bassan